24 Settembre 2007

FALSO BILANCIO:PER CODACONS SCUDETTO A ROMA

FALSO BILANCIO:PER CODACONS SCUDETTO A ROMA,FIGC INDAGA E MOGGI LO AVEVA DETTO: `PRIMA O POI COSE VENGONO A GALLA…`

Il Codacons invoca lo scudetto 2006

per la Roma, la Superprocura della Figc si muove per rinforzare

il fascicolo sul doping amministrativo, Luciano Moggi appena tre

mesi fa sembrava averlo predetto: “Prima o poi le cose vengono

a galla…“. Il pm che indaga sulla vicenda dei falsi in

bilancio per Milan e Inter sembra d`accordo: la verità per lui

é venuta a galla ed indica una richiesta di rinvio a giudizio

per le due società milanesi (coinvolti anche alcuni dirigenti,

tra cui Adriano Galliani per i rossoneri e Rinaldo Ghelfi per i

nerazzurri). Torna così sotto i riflettori la vicenda mai

sepolta dei presunti falsi in bilancio delle due società

milanesi. Una delle tante bufere che hanno attraversato negli

ultimi anni il mondo del pallone quella legata alle plusvalenze

gonfiate, scatenata dall`esposto presentato dall`ex patron del

Bologna, Giuseppe Gazzoni Frascara, alla procura di Roma e poi

trasmesse alla procura milanese per i due club del capoluogo

lombardo. Il periodo passato al setaccio è quello che va dal

2003 al 2005, e l`iscrizione al campionato 2005-`06, quello

dello scudetto cucito a tavolino sulla maglia dell`Inter dopo la

revoca, per Calciopoli, alla Juventus.

“Prima o poi le cose vengono a galla, il tempo è

galantuomo“ aveva detto Luciano Moggi il 20 giugno scorso,

quando la procura di Milano aveva chiuso l`inchiesta sui

bilanci, dichiarando che i nerazzurri non avevano superato i

parametri richiesti per l`iscrizione al campionato avvelenato

dallo scandalo che ha visto proprio l`ex dg juventino sul banco

degli imputati. La stessa Covisoc, nella relazione consegnata ai

magistrati milanesi, aveva evidenziato questo.

In attesa che la giustizia ordinaria arrivi a pronunciarsi in

via definitiva, qualcuno già reclama lo scudetto per i

giallorossi, come l`associazione dei consumatori. Insomma

scudetto alla Roma (che peraltro è sotto inchiesta per la

stessa ipotesi di reato), che in quella stagione, dopo la revoca

del titolo ai bianconeri, si ritrovò seconda. Scenari difficili

da ipotizzare. Intanto la giustizia sportiva continua a seguire

la vicenda: il capo della Superprocura della Figc, Stefano

Palazzi, ha chiesto i nuovi atti al pm di Milano che si vanno ad

aggiungere al fascicolo che aveva aperto l`ex capo dell`ufficio

indagini, Borrelli. Il 30 giugno scorso, prima di lasciare gli

uffici di via Po, l`ex capo di Mani Pulite aveva chiesto una

proroga dell`inchiesta sui falsi in bilancio per analizzare gli

anni successivi al 2003-04: materiale che Palazzi ha ereditato,

ma su cui ancora non sono stati emessi provvedimenti. Il nuovo

ufficio (cha ha accorpato Procura e ufficio indagini) vuole

muoversi in parallelo con i giudici ordinari, ma potrebbe anche

decidere autonomamente di procedere ai deferimenti: per ora non

sono previste audizioni o nuovi appuntamenti. Le carte però

stanno lì. “Mia auguro che questo possa concretizzarsi con un

atto di giustizia“ le parole di Gazzoni Frascara. Gli esperti

di diritto sportivo si dividono tra prescrizione e possibilità

di decretare la retrocessione dei nerazzurri: ma la plusvalenza


fittizia resta da provare.

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