22 Giugno 2010

Falsi contratti di Iride per fornire luce e gas

In via Vandalino la chiamano, semplicemente, «truffa». Due giovani promotori – un ragazzo e una ragazza – hanno bussato nei giorni scorsi alle porte di una palazzina al numero 23, sostenendo di dover rilevare per conto di Iride Mercato i dati dei contatori e delle bollette di luce e gas «in vista di una prossima unificazione e automazione del servizio di lettura a distanza dei consumi». Grandi sorrisi, modi gentili, e il cartellino «Iride» appeso alla camicia. Su un modulo prestampato i due hanno annotato codici di bollette e contatori, poi hanno chiesto una firma che nascondeva in realtà la sottoscrizione di un nuovo contratto per la fornitura unica. Un passaggio da Eni o Sorgenia a Iride Mercato. Gas ed energia insieme. Tre delle famiglie contattate, però, hanno subodorato l’ inganno: in un caso, mentre cercava di farsi riconsegnare il modulo prestampato, uno dei tre titolari del contratto ha scoperto che in calce a quel foglio compariva la firma (falsa) che lei si era categoricamente rifiutata di fare. Non è l’ unico caso, a Torino. Altre lettere che raccontano lo stesso copione sono state spedite a Specchio dei tempi in questi ultimi giorni. Stessa tecnica, forse anche stesse persone, differente il quartiere in cui sono entrate in azione: «Si sono presentati in due alla porta: lei camicetta bianca, pantaloni scuri, paperine ai piedi, graziosa, sorriso rassicurante; lui giacca e pantaloni scuri, borsa a tracolla – racconta Antonio Filippuzzi -. Si qualificano come incaricati di Iride per la rilevazione di dati inerenti alla futura predisposizione del contatore per la lettura a distanza del gas. Terminata la compilazione del modulo consegnano una cartellina con tanto di intestazione Iride e se ne vanno. Ho dato un’ occhiata e ho visto che il modulo compilato porta come intestazione "Proposta di somministrazione di energia elettrica e/o di gas naturale per clienti domestici"». L’ ufficio relazioni esterne Iride tranquillizza la clientela: «L’ azienda sceglie da sempre agenzie serie, facendo anche corsi di formazione ai promotori». L’ ultimo dei casi segnalati (riportato qui accanto, n.d.r. ) è forse il più clamoroso, il più incredibile: una pensionata di 77 anni avrebbe firmato il contratto un giorno di fine maggio, quando era ricoverata in un letto di terapia intensiva in ospedale, e a casa non c’ era nessuno. Come può aver firmato? Dopo i falsi ispettori che distraggono gli anziani con verifiche fasulle dei documenti per impossessarsi con l’ inganno della loro pensione, è il momento dei veri promotori che confezionano falsi contratti. Già a fine giugno – sempre a La Stampa – era arrivata una segnalazione analoga: «Con la nascita di Iride – scrisse Umberto Gatto – molti cittadini, anche invalidi e anziani, si sono visti recapitare raccomandate con le quali venivano informati che erano state accolte le loro istanze di fornitura di servizi. In molti casi, a insaputa del cittadino, sono stati usati dati personali per sottoscrivere contratti privi dell’ accordo tra le parti». Firme contraffatte. L’ occasione aguzza l’ ingegno criminale. Constatazione amara, se si pensa che le persone prese di mira sono in genere anziane, «intontite» dalle parole a raffica di chi non si fa scrupoli per una provvigione. Iride invita «a segnalare immediatamente i casi sospetti» e ribadisce: «Prima di attivare qualsiasi nuovo contratto procediamo sempre a una doppia verifica», spiega l’ ufficio relazioni esterne. Il Codacons, che difende i consumatori, sostiene che non sempre è così semplice, e spesso un falso contratto fa precipitare il cittadino in un «buco nero» dal quale può essere un’ impresa riemergere. [email protected]
 

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