12 Dicembre 2020

Fallimento Odos Service Timori per 51 dipendenti

Porta la data del 10 dicembre l’affitto di ramo d’azienda della Odos Service – dichiarata fallita dal Tribunale di Monza il 28 ottobre – alla Gafin Hospital di Bolzano fino al 31 marzo 2022. La Odos Service è una società, con sede a Monza, che produce protesi odontoiatriche e ortodontiche e che si occupa di assistenza medica in ambulatori anche all’interno di strutture ospedaliere pubbliche e private, per un totale complessivo di 237 dipendenti, cui 194 impiegati, 35 operai e otto apprendisti. Produzione esclusa dall’affitto Ed è qui che subentra un «ma». La Gafin è infatti interessata al ramo d’azienda dei servizi odontoiatrici e relativi contratti con alcune Aziende socio sanitarie territoriali (Asst), vedi Niguarda, Monza, Rodense, Fatebenefratelli, Multimedica e Vimercate. Dal ramo d’azienda è perciò esclusa la parte produttiva, che concentra l’attività proprio nella sede bergamasca di Almenno San Bartolomeo, laboratorio dove lavorano 51 dipendenti. Che rischiano così di perdere il proprio posto di lavoro. L’affitto di ramo d’azienda prevede il passaggio di 119 di procederà ad indire una procedura competitiva finalizzata all’acquisto La posizione dei sindacati Per Paola Guerini della Fiom di Bergamo «siamo di fronte all’ennesimo scempio del tessuto produttivo in una situazione già falcidiata dalla crisi: se da una parte è garantito un anno di Cigs che potrà ammortizzare la situazione, dall’altra è chiaro che il nostro intento è quello di dare risposte concrete a tutti i lavoratori coinvolti». E Mirco Rota della Fiom nazionale chiama in causa Regione Lombardia, dicendo: «La Regione si faccia carico di un intervento che salvaguardi occupazione e professionalità». La vicenda della Odos Service si lega ad un altro fallimento, quello di Implanta Lab, dichiarata fallita dal Tribunale di Bergamo il 2 novembre 2017. Il ramo d’azienda era stato gestito in esercizio provvisorio dal fallimento fino alla sua cessione formale a gennaio 2018. All’asta si era presentato con un’offerta solo il fondo francese Argos Soditic, che attraverso la controllata Odos, si era aggiudicato il ramo d’azienda chiedere il fallimento della società erano stati i pm Emanuele Marchisio e Davide Palmieri, sulla scia dell’inchiesta che nel 2016 aveva travolto Maria Paola Canegrati, soprannominata «Lady Smile»: a lei faceva capo Implanta Spa, capofila di un gruppo di cui era parte anche Implanta Lab. In campo anche il Codacons Sul recente fallimento della Odos Service, si è espresso anche il Codacons, per cui si tratta «dell’ennesima presa in giro da parte di queste catene odontoiatriche». Il presidente Marco Maria Donzelli afferma: «Pazienti che vedono leso il proprio diritto alla salute con gravi situazioni destinate a peggiorare, dipendenti che lavorano senza un corrispettivo e non riescono più a mantenersi e garantire un sostentamento alle proprie famiglie; come per Dentix (fallita il 22 ottobre, ndr) siamo pronti a tutelare i cittadini e a costituirci nel processo». Francesca Belotti ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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