28 Marzo 2018

FAKE NEWS E REGIMI TOTALITARI

    “The Fake news provenance and the Open society: The totalitarian ideology invasion in the formation of values” è il titolo del libro scritto da Igor Val. Danilov, collaboratore del dipartimento russo del Codacons, che ci spiega il fenomeno delle fake news, la loro causa e l’impatto fondamentale che hanno a livello economico ma anche sull’opinione pubblica e sulle scelte individuali, con ripercussioni inevitabili sul benessere individuale e collettivo.
    Ma cosa sono esattamente le fake news, o altrimenti dette bufale?
    Solo pochi giorni addietro, rimanendo in tema “consumatori, abbiamo assistito alla diffusione in rete della notizia, già, peraltro, chiarita tempo fa, secondo la quale il pagamento del bollo dell’auto in Italia sarebbe illegale perché contrario alla normativa europea. Stando a quanto diffuso, perciò, sarebbe possibile non pagarlo. Ma effettivamente non è così in quanto i regimi fiscali nazionali in materia di tassazione delle autovetture sono a discrezione degli Stati membri e, perciò, il bollo auto italiano è di competenza delle autorità nazionali e la Commissione non lo ha ritenuto contrario al diritto dell’Unione europea.
    È definita “fake new” ogni notizia inventata, menzognera, priva di qualsivoglia fondamento empirico ed evidenza che ne confermi la veridicità. Le bufale esistono da sempre è il caso, per esempio, dello storico Protocollo dei Savi di Sion, il presunto piano di conquista del mondo da parte dei capi ebrei che giustificò gran parte dell’antisemitismo del Novecento. Ma ciò che, oggi, caratterizza le fake news è la loro rapidità di creazione e estrema diffusione attraverso Internet. Un gruppo di ricercatori ha realizzato delle mappe che tracciano la diffusione delle bufale sui social, dimostrando che ci vogliono dalle dieci alle venti ore perché si giunga alla smentita, e anche il quel caso non è detto chi ha letto la bufala poi legga anche la sua correzione.
    Spesso fanno riferimento a diversi ambiti, da quello politico a quello sociale ed etico, andando a intercettare il malcontento popolare su tematiche di attualità che suscitano forti reazioni di rabbia o indignazione. La bufala più condivisa anche quest’anno è stato il meme della sorella di Laura Boldrini secondo il quale “Luciana gestirebbe 340 cooperative che ricevono soldi pubblici per la gestione immigrati”. Questa calunnia è stata smentita dall’ex presidente della Camera in persona, ribadendo che purtroppo sua sorella è deceduta da diversi anni e che non ha mai gestito cooperative.

    Previous Next
    Close
    Test Caption
    Test Description goes like this
    WordPress Lightbox