Fagnilli e il vice: l’ accusa è concussione
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fonte:
- Il Messaggero
secondo la procura, che voleva arrestarli, imponevano assunzioni nella residenza per anziani di pizzoferrato chiesti quattro rinvii a giudizio: nell’ inchiesta oltre al sindaco sono finiti il direttore dei lavori e un geometra del comune
LANCIANO Assunzioni imposte al gestore della residenza anziani Villa Arzilla di Pizzoferrato, l’ amministratore della Cosel srl Stefano Pecorella, davanti al gup di Lanciano Marina Valente approda uno spinoso caso che vede imputati di presunto concorso in concussione consumata e tentata il sindaco Palmerino Fagnilli, il vice Adolfo Emiliano Di Sciullo, il direttore dei lavori Vincenzo Bucci, e Il geometra comunale responsabile del procedimento Rup Domenico Calabrese. Accuse pesanti per amministratori e tecnici per i quali il procuratore capo Mirvana Di Serio aveva chiesto persino gli arresti domiciliari, non concessi dal gip Massimo Canosa. Secondo l’ accusa Fagnilli si è fatto promettere da Pecorella l’ assunzione di una nipote, inizialmente avviata al lavoro a ottobre 2017. La tentata concussione è poi contestata a sindaco e al suo vice Di Sciullo, perché quest’ ultimo chiedeva la carica di direttore di Villa Arzilla, quindi l’ assunzione di altre sei persone a loro vicine, ma Pecorella non li asseconda. Dietro c’ erano presunte minacce di non archiviare il procedimento di risoluzione del contratto dei lavori di adeguamento della struttura e gestione. Centro anziani importante per l’ entroterra, con circa 30 posti, e quasi 600 mila euro di spesa, metà finanziati con mutuo del Comune. Dopo due anni di duri contenziosi Villa Arzilla non ancora apre. Il solo Fagnilli risponde infine di disturbo e molestie contro il custode del cantiere Benone Ionel Enea. I difensori Augusto La Morgia, Diana Peschi e Massimo Biscardi sono pronti a scardinare le accuse. PARTI CIVILI Il gup deciderà il 14 ottobre per l’ eventuale rinvio a giudizio. Parti offese sono Cosel, Pecorella ed Enea, patrocinati dagli avvocati Aldo e Gaetana Di Ianni, che chiedono 1.250 mila euro di danni, rispettivamente 700, 500 e 50. Parte civile si costituirà anche il comune di Pizzoferrato. Ieri in aula c’ era anche l’ avvocato Vincenzo Ruggieri, del Codancons, pronto a costituirsi ugualmente parte civile, con danni non quantificati. «Mi sento tranquillo – dice il sindaco Fagnilli. Ho sempre lavorato per il bene della comunità. Questo è un processo politico e stupisce la presenza di Codacons. Il 17 giugno ci sarà udienza anche per gli atti amministrativi legati alla risoluzione e la stessa procura, a seguito di perizia, ha chiesto l’ archiviazione perché tutto è stato fatto nella legalità». Walter Berghella © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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