8 Dicembre 2018

Facebook, multa da lo milioni L’ Antitrust colpisce ancora

 

M Ancora una volta l’ Antitrust italiana si muove in anticipo rispetto al resto d’ Europa su uno dei temi caldi della digitalizzazione, in questo caso quello dell’ utilizzo dei dati degli utenti a scopo commerciale. Dopo le sanzioni comminate ad Apple e Samsung in ottobre per gli aggiormenti ai software che riducono le prestazioni dei telefoni – decisione riferibile alla cosiddetta “obsolescenza programmata” -, l’ Autorità garante della concorrenza e del mercato ha colpito questa volta Facebook, imponendo alla società madre e alla sua sussidiaria irlandese 10 milioni di euro complessivi di multa per aver indotto “ingannevolmente” gli utenti a registrarsi alla piattaforma social “non informandoli adeguatamente e immediatamente, in fase di attivazione dell’ account, dell’ attività di raccolta, con intento commerciale, dei dati da loro forniti, e, più in generale, delle finalità remunerative che sottendono la fornitura del servizio”. I consumatori, sostie ne l’ Agcm, hanno assunto decisioni di natura commerciale – nello specifico il registrarsi e il rimanere sul social network – che altri menti potrebbero non aver preso, dal momento che le informazioni fornite risultano “generiche e incomplete”, inadatte a di stinguere in modo adeguato la differenza tra l’ utilizzo dei dati necessario a facilitare le relazioni tra gli iscritti e quello impiegato nella realizzazione di campagne pubblicitarie mirate. Le prime a esultare per la decisione sono le associazioni dei consumatori. “Una nostra vittoria!”, afferma per l’ Unione Nazionale Consumatori il presidente Massimiliano Dona. Il numero uno del Codacons, Carlo Rienzi, segnala invece che saranno valutate “azioni risarcitorie da intraprendere a favore di tutti i cittadini italiani iscritti a Facebook”. Una strada, questa, già imboccata da Altroconsumo, che in aprile ha promosso una azione collettiva risarcitoria nei confronti del social network. Il titolo Facebook, intanto, ha aperto a Wall Street in moderato calo dello 0,32% a 139,19 dollari. M Con 330 voti favorevoli e 219 contrari alla fiducia posta dal governo, arriva il primo via libera della Camera alla manovra di bilancio. Ma é già corsa alle modifiche su cui il governo sta lavorando, con la revisione delle stime di spesa sia per quota 100 sulle pensioni che sul reddito di cittadinanza,che arriveranno in Senato. Correttivi annunciati da Lega e M5s anche per quello che riguarda i tagli alle pensioni d’ oro e la pace fiscale.

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