7 dicembre 2018

Facebook, dall’ Antitrust multa da 10 milioni

 

L’ Antitrust ha multato Facebook con due sanzioni per complessivi 10 milioni, chiudendo l’ istruttoria avviata ad aprile nei confronti di Facebook Ireland e della sua controllante Facebook Inc. per presunte violazioni del codice del consumo. L’ Authority, come si legge in un comunicato, “ha accertato che il social network ha indotto gli utenti ingannevolmente a registrarsi nella piattaforma, non informandoli adeguatamente e immediatamente, in fase di attivazione dell’ account, dell’ attività di raccolta, con intento commerciale, dei dati da loro forniti, e, più in generale, delle finalità remunerative che sottendono la fornitura del servizio offerto, enfatizzandone la sola gratuità”. Secondo l’ autorità di controllo e garanzia “gli utenti-consumatori hanno assunto una decisione di natura commerciale che non avrebbero altrimenti preso. Le informazioni fornite risultano, infatti, generiche e incomplete senza adeguatamente distinguere tra l’ utilizzo dei dati necessario per la personalizzazione del servizio – con l’ obiettivo di facilitare la socializzazione con altri iscritti – e l’ utilizzo dei dati per realizzare campagne pubblicitarie mirate. Va ricordato che in Italia, secondo le stime di mercato, vi sono ben 31 milioni di utenti che su base giornaliera accedono a Facebook , anche se da qualche mese vi è un calo di iscrizioni tra il pubblico più giovane, su una platea globale di 2,2 miliardi di iscritti. L’ Antitrust ha accertato inoltre che il social fondato da Mark Zuckerberg attua una pratica aggressiva in quanto esercita un indebito condizionamento nei confronti dei consumatori registrati i quali subiscono, senza espresso e preventivo consenso, la trasmissione dei propri dati da Facebook a siti web/app di terzi, e viceversa, per finalità commerciali. L’ indebito condizionamento deriva dall’ applicazione di un meccanismo di preselezione del più ampio consenso alla condivisione di dati. La decisione dell’ utente di limitare il proprio consenso comporta, infatti, la prospettazione di rilevanti limitazioni alla fruibilita’ del social network e dei siti web/app di terzi; ciò condiziona gli utenti a mantenere la scelta pre-impostata da Facebook . Nello specifico, Facebook , attraverso la pre-selezione della funzione denominata Piattaforma attiva, preimposta l’ abilitazione ad accedere a siti web e app esterni con il proprio account, predisponendo la trasmissione dei dati dell’ utente ai singoli siti web/app, in assenza di un consenso espresso da parte dello stesso. La multa al più grande e diffuso social network su scala mondiale, commenta il presidente dell’ Unione nazionale consumatori Massimiliano Dona, è “una nostra vittoria. Siamo stati noi a segnalare all’ Antitrust, fin dall’ inizio, la pratica commerciale adottata da Facebook di consentire ai fornitori di servizi sulla piattaforma di accedere ai dati degli utenti iscritti, chiedendo se fosse scorretta ai sensi del codice del consumo”. Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, ha affermato che “valuteremo ora eventuali azioni risarcitorie da intraprendere a favore di tutti i cittadini italiani iscritti a Facebook , i cui diritti sono stati lesi dalle pratiche scorrette messe in atto dal social network”.

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