12 Maggio 2015

Fabio e Mingo, il Codacons parte civile nel procedimento aperto dalla magistratura

Fabio e Mingo, il Codacons parte civile nel procedimento aperto dalla magistratura

 di Zelia Pastore In rappresentanza dei telespettatori italiani il Codacons annuncia che si costituirà parte civile nel procedimento nei confronti del presunto falso servizio realizzati dagli inviati pugliesi di Striscia la Notizia, Fabio e Mingo. I due sono indagati dalla procura di Bari per simulazione di reato con riferimento a un servizio andato in onda nel 2013 su un falso avvocato che in realtà è un attore (indagato anche lui in concorso per lo stesso reato).

“Striscia la notizia – si legge in una nota del Codacons – è da sempre una trasmissione dedita alla difesa dei cittadini e alla denuncia di truffe. Per tale motivo, se dalle indagini della procura di Bari dovessero emergere illeciti, si determinerebbe, oltre al danno per il programma, una grave lesione della buona fede dei telespettatori”. “Esprimiamo solidarietà e vicinanza ad Antonio Ricci e a tutto il team della trasmissione – dice Carlo Rienzi, presidente dell’associazione dei consumatori – e ci costituiamo parte offesa nel procedimento aperto dalla magistratura, affinché i diritti degli utenti siano garantiti anche sul fronte televisivo e dell’informazione”.

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