31 Gennaio 2012

Fa rinascere la "Concordia" ora la Carnival vuole provarci  

Fa rinascere la "Concordia" ora la Carnival vuole provarci
 

(segue dalla prima di cronaca) l´idea di rimettere in piedi l´ammiraglia, colpita a morte dalla follia del 13 gennaio, potrebbe in effetti essere l´unico epilogo capace di dare a questa tragica vicenda un qualcosa di positivo. Niente e nessuno potrà mai più cancellare quanto accaduto, ma che accadrà alla nave resta oggi la grande incognita. In prima battuta, ovviamente, si cercherà di scongiurarne l´affondamento davanti al Giglio, un disastro ambientale che trascinerebbe sul fondo anche la Costa. Se sarà raggiunto questo obiettivo (vitale per le sorti della compagnia) si dovrà ragionare su cosa fare della nave: farla a pezzi e portarla via oppure provare a rimetterla in piedi? Chiaro che dal leader di Carnival all´ultimo dei dipendenti di Costa, tutti propendono per questa seconda ipotesi. Anzi, a volerlo con forza è lo stesso mercato delle crociere e, più in generale, l´intera economia che ruota attorno al mare. L´operazione è molto complessa, dopo lo svuotamento del carburante, la nave andrebbe svuotata del suo carico d´acqua, poi lentamente, tramite verricelli posizionati su pontoni "lato mare", rimessa in asse e a questo punto rimorchiata fino a un cantiere di riparazione. Soltanto a quel punto si potrebbe valutare lo stato della nave e il suo possibile riallestimento, che può essere realizzato solo a condizione che l´operazione non costi più di una nuova costruzione. Il fatto però che Carnival voglia provarci è già di per sé un elemento di cui tenere conto. Nel frattempo, oggi il presidente del Codacons Carlo Rienzi chiederà la nomina di un commissario ad acta per la rimozione della nave e presenterà una diffida allo Stato Italiano e al ministero del Turismo e la richiesta di risarcimenti per il danno all´immagine subito dall´Italia.
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this