7 Settembre 2012

Fa paura il prezzo super

Fa paura il prezzo super CARO BENZINA. Codacons e Unione consumatori uniti per venire incontro agli automobilisti

Codacons e Unione consumatori unite contro il caro benzina. Quello che ci attende sarà il primo fine settimana senza sconto sul carburante; si torna, quindi, a pagare l’ oro nero a caro prezzo. A sostegno degli automobilisti, che nelle ultime settimane si sono sottoposti a lunghe code davanti ai distributori intenzionati a fare il pieno e muniti di bidoncini per fare un po’ di scorta, intervengono la Codacons e l’ Unc con l’ intento di andare incontro alle richieste dei consumatori, messi alle strette dai continui rincari della benzina. Le due associazioni avvertono che il livello di guardia è stato superato e l’ economia delle famiglie ne esce fortemente provata. Il costo del carburante sta infatti mettendo in crisi le famiglie monoreddito con lavoratore pendolare. Se, infatti, l’ unico membro della famiglia a percepire uno stipendio medio di 1.200 euro si trova pure a dover macinare chilometri per raggiungere il posto di lavoro, la situazione diventa veramente drammatica. E’ così che Codacons e Unc chiedono a gran voce la convocazione del Crcu, Consiglio Regionale dei Consumatori ed Utenti. Ritengono, infatti, che il Governo Regionale dovrà fornire chiarimenti circa la perdurante impossibilità di riunire tale organo, da cui ne deriverebbe la mancata proposizione di qualsiasi azione di tutela, garantita dalla legge, verso i consumatori siciliani di fronte all’ aumento indiscriminato di prezzi e tariffe, al caro vita fuori controllo e alla difficoltà di accesso al credito. La richiesta di poter riunire con urgenza il Crcu, nasce dal fatto che la Sicilia raffina e distribuisce il 42% del totale di greggio lavorato in Italia e consuma 2.258.000 tonnellate di carburanti, ben il 15 per cento di ciò che raffina. Da non sottovalutare la portata dei costi di questa lavorazione sull’ ambiente con pesanti ripercussioni sulla salute dei siciliani che vivono nei comuni, come il nostro, a prevalente industria petrolifera. Codacons e Unc proporranno, inoltre, di istituire un’ autority ed un Osservatorio Regionale per il monitoraggio dei prezzi e delle tariffe. A tal proposito a livello provinciale qualcosa si metterà in moto già da oggi. La sede provinciale dell’ Unc con il suo servizio di protezione civile provvederà nei prossimi tre giorni a un monitoraggio dei prezzi attuati dei distributori locali che verranno poi pubblicati sul sito dell’ associazione e a mezzo stampa. Alessia Valenti
 

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