Export, segnali di debolezza
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fonte:
- La Sicilia.it
Roma. Secondo gli ultimi dati Istat, il commercio estero a settembre segna una battuta d’ arresto, con un calo delle esportazioni del 2% su base mensile e del 4,2% su base annua (il peggiore da dicembre del 2009). Anche le importazioni ripiegano, come conseguenza della debole domanda interna. Unico risultato positivo il saldo attivo della bilancia commerciale, di 408 milioni di euro: sintesi di un deficit di 594 milioni verso l’ area extra-Ue e di un avanzo di un miliardo con i Paesi Ue. L’ analisi degli scambi con l’ estero per Paesi rivela una flessione delle vendite verso la Cina, i Paesi del Mercosur, la Romania, la Spagna e la Germania, mentre aumentano quelle verso gli Stati Uniti e gli Stati del Sud-Est asiatico. Quanto alle importazioni, sono in calo quelle provenienti da Giappone, India e Paesi Eda, economie dinamiche dall’ Asia. In forte crescita quelle dai Paesi Opec e Russia. Sotto l’ aspetto merceologico, sono in flessione i beni strumentali e i prodotti energetici, mentre i beni di consumo durevoli registrano un aumento dell’ 1%. Il fatto nuovo per l’ Italia è il “sorpasso” delle esportazioni agricole rispetto a quelle di auto. La Coldiretti indica a settembre un aumento dell’ 1,2% per gli alimentari, contro una caduta del 3,7% per le auto. La crescita delle vendite agricole è dovuta all’ affermazione della dieta mediterranea (pasta, vino, conserve di pomodoro). A fine anno, l’ export di questi prodotti potrebbe superare i 30 miliardi di euro registrati nel 2011. Ma il Codacons è pessimista: “Scemano definitivamente le speranze di una ripresa”. Paolo R. Andreoli 17/11/2012.
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