EXPO: NEGATO L’ACCESSO ALLE TELECAMERE DEL CODACONS
ASSOCIAZIONE
PROTESTA E ANNUNCIA ESPOSTO IN PROCURA: SE STRUTTURA NON SARÀ
COMPLETATA PRIMA DELL ‘APERTURA, POSSIBILE IPOTESI DI TRUFFA
AVVISARE CITTADINI CIRCA PROGETTI NON COMPLETATI
Il Codacons protesta contro il rifiuto da parte di Expo 2015 di consentire l’accesso alle telecamere di Codacons Tv, il canale televisivo dell’associazione, all’interno dell’area dell’esposizione milanese.
Abbiamo presentato richiesta per effettuare delle riprese in data odierna nell’ambito di un servizio su Expo – spiega Codacons – ma l’accesso all’area non è stato autorizzato. Si tratta di un rifiuto inaccettabile, soprattutto se si considerano le finalità del Codacons, che rappresenta i cittadini – principali fruitori dell’esposizione universale – i quali hanno il diritto di supervisionare lo stato dei lavori e ottenere informazioni direttamente alla fonte. Rifiutando l’accesso agli organi di informazione si viola il diritto/dovere di cronaca e si alimentano i sospetti circa i ritardi nell’opera.
E proprio lo stato di avanzamento dei lavori sarà oggetto di un esposto dell’associazione: stiamo preparando una denuncia alla Procura di Milano in relazione alla vendita di biglietti per Expo 2015 – annuncia il Codacons – Se infatti all’apertura dell’evento dell’1 maggio la struttura non sarà completa al 100% e alcuni padiglioni dovessero risultare chiusi al pubblico, si potrebbe addirittura configurare la fattispecie di truffa, poiché i biglietti di accesso sarebbero stati venduti per un servizio “parziale”, ossia senza informare correttamente il pubblico circa le limitazioni di Expo e l’impossibilità di accedere alla totalità dell’area. Per evitare una simile ipotesi, è necessario informare l’utenza circa lo stato di completamento dell’opera in tutti i siti autorizzati alla vendita dei biglietti, e applicare riduzioni di prezzo proporzionali allo stato dei lavori.
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