16 Maggio 2014

EXPO: ASSURDO PREVEDERE FATTURATO MINIMO PER PARTECIPARE ALLE GARE D’APPALTO

    EXPO: ASSURDO PREVEDERE FATTURATO MINIMO PER PARTECIPARE ALLE GARE D’APPALTO

    78 ARTICOLI DI LEGGE VIOLATI E NESSUNO INTERVIENE

    TROPPE VIOLAZIONI DELLE NORME SULLA CONCORRENZA, ANCHE IN MERITO ALL’AFFIDAMENTO DEI SERVIZI LEGALI

    Troppe anomalie nella gestione degli appalti per Expo 2015 e troppe violazioni delle regole che hanno provocato un danno evidente alla concorrenza e alle imprese. Lo afferma il Codacons, commentando l’articolo a firma di Sergio Rizzo pubblicato oggi dal Corriere della Sera.
    Prevedere un fatturato minimo almeno pari al quintuplo della basa d’asta per poter partecipare ad una gara, è semplicemente assurdo, e danneggia una moltitudine di soggetti che, a causa di tale vincolo, sono stati automaticamente esclusi dalla possibilità di ottenere l’appalto, pur possedendo tutti gli altri requisiti – spiega l’associazione – Lo scorso 22 marzo il Codacons aveva presentato una apposita diffida all’Organismo di Vigilanza EXPO, al Bureau Iternational des Expositions, al Ministero dell’economia e agli enti locali interessati, in cui si contestava la definizione del fatturato minimo per la partecipazione alle gare d’appalto, sollecitando gli organi competenti a suddividere gli appalti in lotti funzionali, al fine di favorire l’accesso delle piccole e medie imprese. Ciò anche in relazione ai servizi legali di Expo 2015, affidati in barba alle disposizioni sul rispetto dei principi di economicità, efficacia, tempestività e correttezza.
    La gestione degli appalti di Expo ha violato ben 78 articoli di legge sui contratti – prosegue il Codacons – vogliamo capire come questo sia potuto accadere, senza che nessuna istituzione e nessun organo di controllo sia intervenuto per garantire il rispetto della legalità.

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