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14 Maggio 2019

Ex Supercinema, completata la rimozione dell’ amianto

TRANI. «Ci sono date che non si possono dimenticare, ed Il 9 maggio 2019 è una di queste». Così il sindaco, Amedeo Bottaro, commentando l’ incisione, su una parte del tetto dell’ immobile ex Supercinema, di quella data per celebrare la fine delle operazioni di rimozione dell’ amianto. «Storia finalmente chiusa», fa sapere il primo cittadino, che aggiunge che «abbiamo anche ricevuto le copie conformi dei monitoraggi ambientali in microscopia ottica a contrasto di fase, effettuati durante i lavori ed al termine degli stessi: ebbene – fa sapere -, dalle analisi effettuate in più giorni non è mai risultata la presenza di fibre di amianto disperse in atmosfera». Il vecchio tetto in cemento amianto, che era lì dal 1936, è stato definitivamente sostituito con uno, sebbene provvisorio, in lamiera grecata. La bonifica, che comprendeva anche una cisterna ed una canna fumaria, anche quelle in eternit, è stata portata a termine dalla Viso edil ecologia, di Monopoli, su incarico della multiproprietà dell’ immobi le, che ha così favorito il ripristino delle condizioni di sicurezza dell’ ambiente e della salute pubblica dell’ in tera area intorno all’ ex cinematografo, chiuso dal 2008 e sottoposto a vincolo. Si chiude così la battaglia portata avanti, per quasi dieci anni, dal comitato spontaneo dei residenti della zona, presieduto da Antonio Carrabba, sostenuto anche dal presidente locale del Codacons, Nicola Ulisse. «Una battaglia di civiltà», è stato sempre detto, che ha chiamato in causa anche la Procura della Repubblica, il cui procedimento penale ha evidentemente evitato che lo stallo si prolunga oltre il già lungo tempo trascorso e determinasse l’ intervento risolutore. Come è noto, il tetto in cemento amianto poggiava su una struttura in legno, a capriate, che proprio il consulente tecnico d’ ufficio della Procura della Repubblica aveva dichiarato instabile: se avesse ceduto, con quella sarebbe venuta giù l’ intera copertura. Da qui la necessità di procedere immediatamente alla sostituzione del vecchio tetto con uno che, oltre ad essere sicuro per l’ ambiente e la salute, è anche più leggero e dovrebbe favorire pertanto una migliore tenuta del suo sostegno. Sia il legno, sia tutto il resto, adesso, diventeranno oggetto di un restauro conservativo a cura del nuovo conduttore, per la futura riapertura del cinematografo. La sostituzione del tetto, dunque, appare soltanto il primo passo in vista del rilancio del Supercinema, che dovrebbe avvenire grazie all’ ac cordo intervenuto, lo scorso dicembre, tra la multiproprietà dell’ immobile e l’ im prenditore barese. Le parti hanno firmato un contratto decennale di locazione che prevede che il conduttore, nei primi quattro anni, in cambio delle spese che sosterrà, non versi alcun canone. Il fitto lo pagherebbe solo dopo l’ apertura del «nuovo», Supercinema, con all’ interno ben quattro diverse sale di proiezione e la conservazione dello storico palcoscenico che è, tuttora, uno dei più profondi dell’ intera Puglia. [n.aur.]

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