13 Aprile 2019

Ex popolari, la tensione torna a salire le associazioni ora attaccano il governo

la settimana prossima i consumatori di nuovo in piazza a roma conte rassicura: «liquidazione diretta o comunque rapida»
padova. Gli stracci stanno per volare tra associazioni e governo. E non sarà per niente un bello spettacolo. Nella giornata di ieri il premier Giuseppe Conte dava la norma del fondo dei cosiddetti truffati pronta ad entrare nel Dl Crescita. «Voglio rassicurare tutti i risparmiatori interessati» ha esordito il premier, «le norme predisposte consentiranno la liquidazione diretta o comunque rapida a tutti» e «saranno inserite nel Dl crescita che abbiamo approvato salvo intese». «Confido che tutti i risparmiatori e le associazioni possano considerare con soddisfazione la soluzione trovata». Giovedì Luigi Di Maio ha detto che senza accordo di tutte le associazioni non si va avanti. E quindi a questo punto pare manchi un pezzo. Gli oppositori della soluzione del doppio binario, Andrea Arman del Coordinamento Don Torta e Luigi Ugone di Noi che Credevamo nella Bpvi, non risulta siano stati convocati a Roma. Si sa che, dopo il loro rifiuto, sono stati contattati dal duo Salvini-Di Maio per capire come si poteva trovare una mediazione. A tutta ieri Ugone non avevano ricevuto alcun invito per andare ad un confronto, mentre è confermato l’ invito a Bruxelles dalla Commissaria per la Concorrenza Vestager. Ma il presidente dell’ associazione vicentina non ha preso benissimo quello che ha letto sul Def. «Aver diluito 1,5 miliardi nel Def è indice che forse sanno che verranno fatti molti arbitrati visto che vanno oltre il 2021» ragiona Ugone. «Non so cosa accadrà. Comunque, la diluizione è indipendente dall’ esito dell’ incontro di lunedì (con Conte e Tria, ndr)».E mentre sul fronte delle associazioni dissidenti è tutto in stand by, le associazioni che invece avevano salutato positivamente la soluzione Conte-Tria si preparano alle barricate. Il 19 aprile saranno di nuovo davanti a Montecitorio per manifestare tutto il loro disappunto su questa attesa estenuante del Fondo. «Oggi (ieri per chi legge ndr.) abbiamo cercato di parlare con Conte – dice Patrizio Miatello di Ezzelino III da Onara – non ci ha risposto, così venerdì prossimo torneremo a manifestare». Il sit in che coinvolge anche le altre associazioni della cabina di regia è stata annunciata con l’ ennesima missiva indirizzata ai vicepremier, Tria e al Premier. Una lettera durissima: «Movimento 5 Stelle e Lega, che in campagna elettorale hanno più e più volte promesso pubblicamente ai risparmiatori traditi il risarcimento integrale dei danni, hanno clamorosamente disatteso le aspettative, dimostrandosi interlocutori del tutto inadeguati ed inaffidabili» scrivono le associazioni. Pesanti anche le parole di Franco Conte di Codacons Veneto: «Siamo di fronte a ritardi inaccettabili», «il governo sta perdendo la faccia davanti a milioni di italiani », «vogliamo sapere di chi è la responsabilità di tale situazione, e se il M5S si sia messo di traverso dopo che la quasi totalità delle associazioni aveva accettato ». –Roberta Paolini.

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