fbpx
11 Maggio 2019

Ex popolari, c’ è il decreto attuativo Indennizzi, richieste al via in 20 giorni

tagliati i tempi: firmato ieri il regolamento. primi rimborsi all’ inizio di novembre
VENEZIA Crac ex popolari, le domande per i rimborsi scattano tra venti giorni. È questo l’ effetto pratico del primo decreto attuativo del fondo d’ indennizzo da un miliardo e mezzo di euro, firmato ieri sera dal ministero dell’ Economia. A darne l’ annuncio è stato in tarda serata il sottosegretario dei Cinque stelle, Alessio Villarosa. Dopo l’ approvazione del decreto legge che aveva dato l’ assetto finale al Fondo, e che sta iniziando il cammino di conversione in legge alla Camera, ora c’ è anche il primo decisivo passo operativo. Si tratta del primo decreto attuativo, che definisce le modalità pratiche per chiedere i rimborsi e affida alla Consap i pagamenti dei rimborsi. Passaggio decisivo, anche perché è dal momento in cui il decreto viene pubblicato in Gazzetta Ufficiale che scattano i sei mesi per presentare le domande, al termine dei quali inizieranno ad esser pagati i rimborsi. Condizione, questa, che porta a prevedere i primi bonifici ai risparmiatori, nella migliore delle ipotesi, a inizio novembre, in anticipo rispetto ai tempi fin qui previsti, che parlavano dell’ anno nuovo. Effetto, questo, della scelta del governo di anticipare la pubblicazione del primo testo attuativo, senza attendere la conversione in legge del decreto legge, che potrebbe arrivare anche a luglio, tagliando così tempi. «Effetto positivo, tutto quelo che incide sulla riduzione dei tempi. Anche se temiamo, a questo punto, che questo significhi un percorso di conversione del decreto legge ‘blindato’ in parlamento, senza alcuna possibilità di emendamenti, attraverso i quali noi speravamo di far rientrare in gioco la prospettiva del rimborso integrale del danno, dopo questa prima fase», commenta il leader di Codacons Veneto, Franco Conte, esponente dell’ ala dei comitati più critica con la versione del Fondo alla fine varata dal governo Lega-Cinque Stelle. Si tratta a questo punto di vedere il testo, per capire alcuni particolari decisivi. Ad esempio se già il decreto attuativo risolva o meno il nodo del tetto del patrimonio mobiliare, a centomila o duecentomila euro, al di sotto del quale la richiesta dà diritto allo schema automatico di rimborso, pari al 30% del valore di acquisto delle azioni fino ad un massimo di centomila euro. Nella sua comunicazione di ieri sera, Villarosa parla di «Lungo ed impegnativo dialogo con la Commissione Europea», senza però chiarire se da Bruxelles sia arrivato o meno il via libera all’ innalzamento del limite di patrimonio mobiliare, al di sotto del quale si eviterà l’ analisi semplificata caso per caso della domanda. L’ aspetto operativo più rilevante di cui Villarosa dà notizia nella sua nota è che «Consap renderà operativa, entro venti giorni dalla pubblicazione del decreto, la piattaforma informatica per fornire al pubblico informazioni chiare e complete circa le modalità di presentazione della domanda e gli adempimenti necessari». E ancora, sostiene Villarosa, «Gli aventi diritto possono chiedere l’ erogazione dell’ indennizzo da parte del Fir presentandone istanza, debitamente sottoscritta nelle forme che verranno indicate dalla Commissione tecnica», che sara istituita dal ministero dell’ Economia con un secondo decreto attuativo per vagliare le domande. «La Commissione – dichiara poi il sottosegretario – disporrà il pagamento con la massima celerità, anche attraverso la predisposizione di piani di riparto parziale delle risorse disponibili». Ma dovranno comunque trascorrere sei mesi dalla partenza del termine per le domande prima di vedere i rimborsi. Villarosa infine conferma che «Possono accedere all’ indennizzo forfettario», cioè alla formula semplificata di rimborso, «le persone fisiche, l’ imprenditore individuale, anche agricolo, e il coltivatore diretto». Ma potranno chiedere gli indennizzi, con la procedura di vaglio domanda per domanda, anche «le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale, nonché le microimprese».
federico nicoletti

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox