26 Luglio 2018

Ex palazzo vescovile, il Mibact riaccende i riflettori

Vincenzo Varone L’ ex palazzo vescovile di è diventato un bene di interesse architettonico. A decretarlo è stato il ministero dei Beni culturali, tramite la direzione generale della Soprintendenza archeologica e delle belle arti. A darne notizia sono stati Claudio Cricenti del Codacons nazionale e locale, Ginevra Salerno e Michele Zampilli del Dipartimento di Architettura di Roma tre e che a suo tempo si erano fatti portatori della richiesta. Il Palazzo, realizzato dai Borbone due secoli fa ed oggi di proprietà di un privato, alcuni anni fa era balzato alle cronache della stampa scientifica internazionale per un interessante studio eseguito dall’ Istituto per la valorizzazione del legno e delle specie arboree del Consiglio nazionale delle ricerche di San Michele all’ Adige (Trento) e dal Dipartimento di scienze della terra dell’ Università di Cosenza che aveva consentito di accertare la resistenza della struttura ai terremoti. Da qui la successiva visita di un gruppo di studiosi internazionali, guidati dal ricercatore dell’ Università della Calabria Nicola Ruggieri per rendersi conto sul posto delle tecniche costruttive utilizzate per edificare il Palazzo vescovile passato praticamente indenne nel corso di due terremoti, quello del 1905 e quello del 1908. Un ulteriore sopralluogo venne poi compiuto da un’ equipe di studiosi provenienti dall’ Università di Roma tre e da Lisbona che vollero rendersi conto di persona delle tecniche utilizzate. La visita scientifica offrì nuovi spunti di riflessione sulle norme edilizie all’ avanguardia volute dai Borbone, dopo il o terremoto del febbraio 1783 che distrusse anche . In una seconda fase tra il Comune e l’ università di Roma tre venne anche sottoscritto un protocollo d’ intesa, al fine di mettere in piedi un progetto di restauro e di recupero dell’ antico edificio che giorno dopo giorno continua a subire l’ ingiuria del tempo. L’ intenzione ora è «di attenzionare l’ immobile in quanto si tratta di uno dei rari palazzi della prima ricostruzione ad opera di Borbone».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this