EX MINISTRA TRENTA, CODACONS: RINUNCIA A CASA NON BASTA, ORA CORTE DEI CONTI DOVRA’ VERIFICARE DANNI PER ERARIO
INTANTO ASSOCIAZIONE INVITA TUTTI I CITTADINI ROMANI IN ATTESA DI CASA POPOLARE A COSTITUIRSI PARTE OFFESA NELL’INCHIESTA DELLA PROCURA MILITARE
La rinuncia all’appartamento di servizio annunciata oggi dall’ex Ministra della Difesa, Elisabetta Trenta, non basta, perché ora oltre ad eventuali illeciti dovranno essere accertati anche i danni erariali. Lo afferma il Codacons, che sul caso deposita oggi un esposto alla Corte dei Conti del Lazio affinché verifichi possibili sprechi di soldi pubblici nella vicenda della casa di servizio assegnata alla Trenta.
“La decisione dell’ex Ministra di rinunciare all’immobile e traslocare non appare sufficiente, e dovranno necessariamente essere accertati eventuali sprechi di soldi pubblici e danni sul fronte erariale – spiega il presidente Carlo Rienzi – Una vicenda questa che appare inoltre come una beffa per i migliaia di romani che sono in lista da anni per un alloggio pubblico nella capitale”.
Proprio per questo il Codacons pubblicherà oggi sul proprio sito un modulo attraverso il quale tutti gli utenti in attesa di assegnazione di una casa popolare a Roma possono costituirsi parte offesa nell’inchiesta aperta dalla Procura Militare, e chiedere i danni nel caso in cui saranno accertati illeciti.
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