EX ILVA: REATI PRESCRITTI, VENDOLA ESCE DAL PROCESSO. CODACONS: VALUTIAMO CAUSA CIVILE
PRESCRIZIONE A CAUSA LUNGAGGINI DEL PROCESSO
Alcuni reati a nostro avviso non erano prescritti, ora attenderemo le motivazioni della Corte d’Assise del Tribunale di Potenza e valuteremo se proporre causa civile contro Vendola, ma siamo anche certi che la Procura di Potenza proporrà appello contro la decisione odierna. Lo afferma il Codacons, commentando l’uscita dell’ex governatore della Regione Puglia, Nichi Vendola, e di altri 14 imputati dal processo “Ambiente svenduto” sull’ex Ilva.
L’unica nota positiva è che l’assoluzione per prescrizione non consiste in un riconoscimento di innocenza, e si verifica poiché ci è voluto troppo tempo per svolgere il processo – spiega il Codacons – Soprattutto, in questo caso, la prescrizione si registra a causa dell’annullamento, da parte della Corte di Assise di appello di Taranto, della sentenza di primo grado nella quale Vendola e altri imputati erano stati condannati.
Uscire da un processo contenente accuse così gravi con una sentenza di prescrizione fa riflettere, anche perché esiste un istituto apposito che consente all’imputato di “rinunciare” alla prescrizione, percorrendo la strada della ricerca della assoluzione piena, nel merito. In questo caso, almeno per ora non è stato cosi – conclude l’associazione.
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