EX ILVA: LE STORIE DRAMMATICHE DELLE VITTIME DELL’ACCIAIERIA PORTATE IN TRIBUNALE DAL CODACONS
DOMANI LE SOFFERENZE DEI CITTADINI – ANCHE A DISTANZA DI ANNI – PROTAGONISTE DELL’UDIENZA IN CORTE DI ASSISE DI APPELLO
RECORD DELL’ORRORE PER UN CITTADINO CHE HA SUBITO 6 DIVERSI TUMORI NEL CORSO DELLA PROPRIA VITA
Domani le storie dei cittadini di Taranto ammalati a causa dell’inquinamento ambientale saranno al centro della discussione dell’associazione in Corte di assise di appello di Taranto, molti dei quali letteralmente tartassati – nel corso della propria vita – da neoplasie e formazioni cancerogene di ogni tipo.
Una galleria di sofferenze indicibili – tra ricoveri, esami e ospedalizzazioni infinite – per chi ha deciso di rimanere nella città, come anche per chi Taranto l’ha abbandonata da tempo ma continua a sentire sulla propria pelle gli effetti tangibili dell’inquinamento ambientale tarantino anche a distanza di molti anni.
Di seguito alcune di queste storie:
P. S. – deceduto
Con diabete mellito, ateriopatia ostruttiva arti inferiori e BCPO. Pur essendo ex fumatore si segnala che per il diabete esiste una vasta gamma di studi che lo pongono in relazione all’inquinamento. Anche la BPCO è tipicamente collegata agli effetti a breve e medio termine per i quali sono note condizioni di inquinamento ed il fumo può essere stata concausa nello sviluppo della patologia che sembra essere insorta o aggravata in condizioni di inquinamento ambientale.
M. F. – deceduto
63 anni, residente dalla nascita all’età di 27 anni nel quartiere Statte, e successivamente a Taranto Solito. Affetto da tumore della vescica e Morbo di Werholf (porpora trombocitopenica) con associati disturbi respiratori. Il quadro morboso in questione, nonostante vi siano altri fattori rilevanti, quali la familiarità per neoplasie (in soggetti comunque esposti all’inquinamento ambientale), può essere ricondotto in termini concausali anche alle emissioni inquinanti dell’Ilva. Particolarmente per i tumori della vescica esiste una evidente produzione scientifica che li associa all’inquinamento (oltre alla disamina di Forastiere per i periodi antecedenti al 2014 sono recenti gli studi di Turner et al (2017); Yeh et al (2017), Smith et al (2016), Di Lorenzo et al (2015), Feki-Tounsi M and Hamza Chaffai A (2014), Loomis et al (2014), Fazzo et al (2014).
G. P. V. – deceduta
Nata a Taranto nel 1961 e ivi deceduta nel 2018, sulla base della cartella clinica relativa al ricovero di giugno 2010 presso Istituto Tumori Giovanni Paolo II, della relazione oncologica rilasciata in data 29.6.2016 dai sanitari dell’Ospedale di Urbino e Asur Marche e della relazione oncologica rilasciata dai sanitari dell’Ospedale di Civitanova Marche – Asur Marche in data 16.10.2017 si rileva che il decesso è avvenuto a causa di un adenocarcinoma della mammella sinistra in fase metastatica, la cui genesi è da ricollegare verosimilmente alla prolungata esposizione agli inquinanti ambientali.
M. A. – deceduto
Nato a Taranto nel 1956 ed ivi deceduto nel 2020 a seguito di uno shock cardiogeno in postumi di IMA in soggetto affetto da cardiopatia ischemica pluririvascolarizzata, diabete mellito ID complicato, malattia di Parkinson e disturbo polare in relazione ai quali, nonostante altri possibili fattori di rischio, si ritiene che l’esposizione prolungata agli inquinanti atmosferici presenti nelle emissioni industriali dell’Ilva ha verosimilmente contribuito in termini concausali tanto alla genesi della patologia cardiaca, quanto a quella metabolica. In tal senso si rappresenta che il Sig. Mondini, ha lavorato presso lo stabilimento Ilva dal 1981 al 2009, con diverse mansioni, e ha goduto della legge n. 257 del 1992 sull’esposizione all’amianto del lavoratore.
D. Q. – vivente
Dopo 14 anni di lavoro a contatto con l’amianto nell’ex Ilva ha subito 6 interventi chirurgici, per 6 tipologie di tumori diversi. Il paziente nel corso del tempo ha subito un meningioma fibroendoteliomatoso, un’iperplasia multinodulare gozzigena, un adenoma prostatico, un epitelioma basocellulare nodulare, un epitelioma basocellulare ulcerato, un carcinoma cutaneo basocellulare (superficiale).
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