22 Marzo 2019

EX ILVA: DOPO DATI ALLARMANTI SU INQUINAMENTO, CODACONS PRESENTA NUOVO ESPOSTO IN PROCURA

     

    CHIESTO IL SEQUESTRO URGENTE DEGLI IMPIANTI A TUTELA DELLA SALUTE DEI CITTADINI E INDAGINI SU VERTICI SOCIETA’

    Nuova denuncia del Codacons sull’ex Ilva. Dopo gli allarmanti dati sui livelli di inquinamento raggiunti in città e pubblicati nei giorni scorsi dai mass media, l’associazione ha inviato un esposto alla Procura della Repubblica di Taranto in cui si chiede di aprire una nuova indagine disponendo il sequestro degli impianti, e accertare le responsabilità della nuova società.
    Si legge nell’esposto del Codacons:
    “la scrivente Associazione non può esimersi dal portare all’attenzione dell’intestata Procura quanto appreso dagli organi di stampa circa i preoccupanti livelli di inquinamento che deriverebbero dalla gestione della nuova proprietà della Ex ILVA S.p.A..
    Dal raffronto del bimestre gennaio-febbraio 2019 con il corrispondente periodo del 2018, emerge un incremento delle emissioni. Nel dettaglio, gli idrocarburi policiclici aromatici (Ipa) sarebbero cresciuti del 195%, con la concentrazione di benzene salita del 160% e quella dell’idrogeno solforato più che raddoppiata. Il sindaco di Taranto, sulla scorta di tali informazioni e in via precauzionale, ha provveduto alla chiusura di due scuole vicinissime alle collinette ecologiche ex ILVA già sequestrate dalla Procura, trasferendo tutti gli alunni dei due siti in altri siti scolastici, sempre del rione Tamburi”.
    L’associazione ha dunque chiesto alla Procura di accertare “se nei fatti esposti siano ravvisabili responsabilità penalmente rilevanti e in particolare:
    – ipotesi di reato di cui agli articoli 452-bis e ss. c.p. nonché ogni altra fattispecie che dovesse essere ravvisata ed, in caso affermativo, esperire l’azione penale;
    – di considerare l’applicazione, a tutela della salute umana e della salvaguardia dell’ecosistema, del sequestro preventivo degli impianti interessati stante la possibile reiterazione dei reati o l’aggravamento delle conseguenze del reato o ancora l’agevolazione della commissione di altri reati;
    – di considerare la responsabilità della nuova compagine societaria ai sensi del D.Lgs. n. 231/2001”.

    Previous Next
    Close
    Test Caption
    Test Description goes like this
    WordPress Lightbox