6 Marzo 2020

EX ILVA: COMUNE DI TARANTO SOSTIENE PROTESTA CODACONS CONTRO ACCORDO “SEGRETO” ARCELORMITTAL-GOVERNO

     

    LEGALI DEL COMUNE PRESENTANO ISTANZA AL GIUDICE MARANGONI

    L’istanza del Codacons contro l’accordo “segreto” raggiunto tra ArcelorMittal e Governo sull’ex Ilva, viene sostenuta dal Comune di Taranto, i cui legali hanno presentato una memoria al Tribunale di Milano.
    Nell’atto dell’amministrazione inviato ieri al Giudice Claudio Marangoni si legge:
    il Comune di Taranto, in persona del Sindaco in carica signor Rinaldo Melucci e del Dirigente degli Affari Legali Avv. Alessandro De Roma, hanno appreso dagli Organi di stampa nazionali di un accordo intervenuto tra le parti principali del presente procedimento d’urgenza, che sarebbe stato siglato in data 4.3.2020;
    il testo del predetto accordo NON è stato, almeno, condiviso con il Sindaco del Comune di Taranto e con le altre Parti intervenute, che ne sono venute a conoscenza solo trasversalmente e non nell’ambito del recinto processuale.
    Tanto premesso ed al netto di ogni valutazione sulla considerazione manifestata nei confronti delle Parti costituite e della violazione dell’art. 101 c.p.c., si osserva come la distinzione tra principio di eguaglianza formale [art. 3, comma 1 Cost.] e principio di eguaglianza sostanziale [art. 3, comma 2 Cost.] delinea una distinzione parallela, in rapporto alla garanzia del contraddittorio, tra aspetti della garanzia che si realizzano attraverso una predeterminazione paritaria dei poteri processuali, cioè una eguaglianza delle armi concepita in senso formale, e aspetti che si realizzano attraverso una partecipazione effettivamente paritaria delle parti al giudizio, cioè una eguaglianza sostanziale dei soggetti rispetto alle armi processuali, una parità effettiva di chances di successo nella lite. […] Sebbene la norma riferisca la garanzia del contraddittorio al solo momento della instaurazione del processo, è pacifico che il contraddittorio debba essere rispettato in ogni stato e grado del processo, per cui è chiaro che il principio in esso contenuto sia suscettibile di applicazione generale e che la garanzia del contraddittorio sia estensibile ad ogni forma di procedimento.
    Nel caso di specie, dunque, l’accordo raggiunto tra le Parti ricorrenti e quelle resistenti doveva essere condiviso con il Comune di Taranto, con la Regione Puglia e con il Codacons, affinché [ciascuna] possa interloquire in ragione dell’interesse rappresentato”.
    Per tale motivo il Comune di Taranto, associandosi all’istanza già presentata dal Codacons, ha chiesto “che l’On.le Tribunale di Milano, Presidente Dott. Claudio Marangoni, Voglia ordinare alle Parti principali il deposito dell’accordo raggiunto in assegnando termine, nonché rinviare l’udienza fissata per il 6 marzo 2020, al fine di consentire alle Parti intervenienti di poterlo esaminare e di poterne valutare il contenuto in funzione dell’interesse rispettivamente rappresentato”.

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