27 Novembre 2019

Ex-Ilva, accordo o parola ai giudici

oggi, a milano, l’ udienza sul ricorso cautelare dei commissari. la regione parte civile
TARANTO. Lo scambio di bozze è proseguito fino a sera inoltrata. Nel tentativo di trovare un compromesso in grado di accontentare le esigenze di tutte le parti e di mettere il giudice Claudio Marangoni, presidente della sezione specializzata in materia di imprese del tribunale di Milano, di aggiornare l’ udienza di oggi sul ricorso cautelare presentato dai commissari straordinari di Ilva Francesco Ardito, Alessandro Danovi e Antonio Lupo tramite gli avvocati Giorgio De Nova, Enrico Castellani e Marco Annoni contro ArcelorMittal ad una data lontana. La quadra ieri sera non sembrava però proprio a portata di mano ma c’ è tempo sino alle 14.30 di oggi, quando o le parti avranno trovato un accordo di principio e sostanziale in modo che gli stabilimenti siderurgici possano riprendere l’ operatività ordinaria, oppure toccherà davvero alla magistratura decidere sul futuro dello stabilimento siderurgico di Taranto. I legali di Ilva in amministrazione straordinaria e ArcelorMittal stanno cercando un accordo di principio e sostanziale in modo che l’ ac ciaieria di Taranto possa riprendere l’ operatività ordinaria, fortemente rallentata da quando, lo scorso 4 novembre, l’ amministratore delegato Lu cia Morselli ha inviato a Ilva in As la nota di disimpegno dal contratto firmato nel 2017 per il fitto finalizzato all’ ac quisto del complesso aziendale dell’ Ilva. Delle basi dell’ accordo si dovrà cominciare a discutere in udienza sin da oggi e se il confronto sarà positivo, poi, col tempo le parti potrebbero arrivare a ritirare, da un lato, l’ atto di citazione (presentato da Mittal) e, dall’ altro, il ricorso cautelare (dei commissari ex Il va). Per i commissari il via libera al rinvio del procedimento potrà arrivare solo se non ci sarà pericolo che ArcelorMittal possa andare avanti nello stop all’ attività produttiva. E potrà anche esserci un secondo rinvio della nuova udienza che sarà fissata, se non sarà stato raggiunto ancora un accordo. Bisognerà capire che peso avrà nel procedimento cautelare la Procura di Milano che venerdì scorso tramite l’ aggiun to Maurizio Romanelli e i sostituti Mauro Clerici e Ste fano Civardi, che indagano sul fronte penale per i reati di distrazione di beni del fallimento Ilva, aggiotaggio informativo e omessa dichiarazione dei redditi, hanno de positato al presidente della sezione imprese Claudio Marangoni il loro atto di intervento nel procedimento civile. La Procura, associandosi al ricorso dei commissari dell’ ex Ilva e riportando una serie di testimonianze di manager, ha chiesto al giudice una «pronuncia» che imponga al gruppo franco indiano «di astenersi dalla fermata degli impianti e di adempiere fedelmente e in buona fede alle obbligazioni assunte», ossia di rispettare il contratto d’ affit to. La Procura di Milano, stando a quanto trapela, attende l’ evolversi in senso positivo delle trattative tra le parti ma intanto sta verificando, in costante e continuo scambio con la Procura di Taranto, il contenuto degli interrogatori e del materiale sequestrato dalla Guardia di Finanza. All’ udienza di oggi parteciperanno anche, formalmente costituiti a sostegno di Ilva in amministrazione straordinaria, i legali della Regione Puglia, del Comune di Taranto e del Codacons.

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