20 Dicembre 2005

EX DIRETTRICE SPECULAVA SU RISPARMI, DIFFIDATA MONTE PASCHI

EX DIRETTRICE SPECULAVA SU RISPARMI, DIFFIDATA MONTE PASCHI



RAGGIRATE 70 PERSONE PER CIRCA 8 MLN EURO NELL`AGRIGENTINO









(ANSA) – AGRIGENTO, 19 DIC – Una diffida di pagamento è

stata inviata alla direzione generale del Monte dei Paschi di

Siena da 60 risparmiatori dell`agrigentino, vittime di una

truffa di 8 milioni di euro, di cui sarebbe responsabile

Nicoletta Piraino, ex vicedirettrice e responsabile dell`ufficio

titoli dell`Agenzia Mps di Naro, comune di 9 mila abitanti.

E` l`ultimo atto di una vicenda esplosa lo scorso 28 ottobre,

quando Nicoletta Piraino si autodenunciò alla Procura di

Palermo dichiarando di avere raccolto da oltre 70 risparmiatori

circa 8 milioni di euro sotto forma di obbligazioni e di averli

giocati in borsa per ricavarne un guadagno personale.

In pratica la donna avrebbe caricato il denaro su alcuni

libretti intestati ai clienti, dismettendo di fatto le

obbligazioni che gli stessi avevano ipoteticamente sottoscritto.

Ai clienti la donna forniva certificazioni fasulle redatte su

moduli obsoleti che giacevano in magazzino. Il sistema è andato

avanti per otto anni e i tassi di interesse che venivano

promessi dalla vicedirettrice oscillavano tra il 6% ed il 10%.

La donna ad ogni scadenza induceva le sue vittime a reinvestire

le somme con promesse di ulteriori guadagni.

Alla fine però l`impiegata si è comunque trovata nelle

condizioni di non potere più tenere in piedi la truffa e ha

deciso di auto-denunciarsi. Prima di farlo però il 27 ottobre

ha realmente contabilizzato tutte le operazioni, spianando di

fatto la via alla richiesta di rimborso da parte delle vittime

del raggiro.

Oggi i risparmiatori di Naro e di altri comuni sono in

possesso di ricevute intestate al Mps, firmate in calce dal

direttore generale dell`istituto di credito e vantano crediti

che vanno dai 10.000 ai 600.000 euro. Alcuni risparmiatori si

sono rivolti al Codacons che attraverso il suo rappresentante ad

Agrigento, l`avvocato Pier Luigi Cappello, sta cercando di

recuperare il denaro in via amichevole prima di ricorrere alle

denunce. Il Mps, infatti, ha bloccato tutti i conti dell`agenzia

di Naro per procedere a verifiche. Nel contempo è in corso

anche un`inchiesta della Guardia di Finanza.

Venerdì scorso il legale agrigentino, accompagnato dal

sindaco di Naro, Mariagrazia Brandara, si è recato a Siena

nella sede della banca per incontrare il direttore generale

Claudio Pieri, il responsabile direzione audit Franco Ermini ed

il direttore dell`ufficio legale Nicola Paulesu. La banca ha

chiesto altri 6 mesi di tempo per le indagini interne.

“Abbiamo diffidato la banca al pagamento in tempi brevi dei

risparmi – dice Cappello – considerato che molti clienti di Naro

hanno affidato i risparmi di una vita al Mps e ora ne hanno

bisogno. Il Codacons ha tentato in questi mesi di placare gli

animi dei risparmiatori per raggiungere un accordo bonario con

la banca, ma molti minacciano già azioni di forza“.

Fra i truffati c`é anche un emigrato che lavora in una

miniera tedesca e che inviava il denaro a casa perché venisse

investito.(ANSA).

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