Ex direttori di filiale sotto interrogatorio La procura scava negli anni passati
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fonte:
- Il Resto del Carlino
IL PM Katia Marino e i suoi collaboratori della Guardia di finanza stanno sentendo, come persone informate sui fatti, i precedenti direttori della filiale Unicredit di via Gattalupa dove nell’arco di dieci anni quindi anche nelle gestioni precedenti l’arrivo di Unicredit si sarebbero verificati ammanchi per oltre 20 milioni di euro su conti e gestioni dei clienti. Il magistrato vuole che i precedenti direttori la aiutino a capire quello che è successo dal ’99 dato che Maria Carmela Maniscalco, l’ex direttrice indagata per appropriazione indebita nei confronti di terzi, è stata a capo della filiale solo negli ultimi dieci mesi. GLI INQUIRENTI vogliono fare luce su una vicenda molto complessa e capire se e come la Maniscalco potesse operare con disinvoltura (l’avvocato Barbieri del Codacons ha parlato di «prelevamenti indebiti, senza firma o con firme false») senza che nessuno se ne accorgesse. NEI GIORNI scorsi Carlino Reggio ha scritto che uno dei clienti eccellenti della Maniscalco è il noto imprenditore Nino Spallanzani. Il suo nome figura nell’avviso di garanzia spedito dal pm Marino alla ex direttrice di filiale – come «destinatario di somme distratte» dalla ex direttrice «per un valore complessivo di oltre 10 milioni di euro». A sua insaputa, a quanto risulta, visto che l’industriale non è indagato: per bocca del suo avvocato Stefano Nardini, Spallanzani ha fatto sapere di «essere parte lesa» in questa vicenda e di «aver perso una somma superiore a 10 milioni di euro». L’imprenditore ha anche sporto denuncia contro ignoti per truffa e appropriazione indebita. Spallanzani è uno dei tanti clienti danneggiati in questa vicenda. Il fatto che nell’avviso di garanzia (peraltro provvisorio) si parli di soldi distratti a suo favore non significa quindi che i soldi gli siano arrivati. Il conto dell’imprenditore, in base a quanto appurato dagli investigatori che stanno facendo luce sulla vicenda, è vuoto. L’AVVOCATO Giovanni Tarquini (nella foto), che insieme alla collega Paola Fontana difende l’ex direttrice, dal canto suo afferma a proposito del conto vuoto: «Non posso che prendere atto di questa ipotesi investigativa, ma se c’è una distrazione a favore di qualcuno, in qualche modo, ci dovrebbe essere un beneficiario. Sull’informazione di garanzia spedita alla mia cliente si parla di dieci milioni di euro distratti in favore di Spallanzani. Poi, certo, bisogna precisare che quello è un avviso di garanzia spedito ad inizio indagini». L’IMPRENDITORE ha detto di essere pronto a chiarire ogni cosa con il pm. E in effetti il sostituto procuratore Marino, appena finito di svolgere tutte le verifiche necessarie, lo convocherà per sentirlo come persona informata sui fatti. Il caso Unicredit si presenta davvero complesso. Per saperne di più bisognerà attendere la fine di dicembre quando le prime risultanze delle indagini saranno rese note dalla Guardia di finanza che sta passando al setaccio da settimane la filiale di via Gattalupa.
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