Ex Corial, adesso tocca al commissario «Pronti a portare il Comune in tribunale»
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fonte:
- Il Resto del Carlino
IL COMMISSARIO scende in campo anche per l’ area ex Corial. Sarà Leonardo Ubalducci, ex dirigente all’ edilizia privata nel Comune di Santarcangelo (e ora in servizio nel Comune di Gabicce) l’«arbitro» che dovrà decidere sul futuro della maxi area di 36mila metri quadrati che la giunta Gnassi vuole stoppare, insieme a molti altri piani particolareggiati che il sindaco vuole bloccare ora con la famosa variante, al voto la prossima settimana. Del ricorso al co mmissario ad acta si sapeva, ma la cordata di imprenditori (tra cui molti riminesi e forlivesi) che attendono dal 2007 una risposta da palazzo Garampi sul progetto per l’ ex Corial è pronta ad andare oltre. «A questo punto useremo ogni strumento per impedire che il nostro progetto venga affossato ? ribadisce Matteo Cosmi, il consulente a cui il gruppo di imprenditori ha affidato la gestione della delicata partita ? C’ è grande amarezza, visto che il nostro progetto è arrivato in giunta con tutti i pareri favorevoli. Stiamo parlando, lo ripeto, di un investimento di decine di milioni di euro, che creerà almeno un centinaio di posti di lavoro». Ecco perché anche sull’ ex Corial, come già per il piano particolareggiato della famiglia Paesani (altri 5mila metri quadrati di commerciale) alle Celle, è probabile si arrivi a un esposto o a un ricorso al Tar contro il Comune, in caso passi la variante. «Siamo pronti a dare battaglia anche in tribunale», conferma Cosmi. UNA BATTAGLIA che potrebbe ampliarsi, visto che pure il Codacons dell’ Emilia Romagna si è scagliato contro la strada imboccata da Gnassi, invitando tutti coloro che verranno penalizzati dalla variante a presentare ricorso. Una presa di posizione che non è piaciuta ad Andrea Gnassi, che risponde per le rime a Bruno Barbieri, il presidente del Codacons. «Barbieri si erge a difensore dei diritti (indici!) dei consumatori del suolo. Ma in quanto presidente del Codacons non dovrebbe schierarsi con i diritti dei consumatori ad una migliore qualità della vita e dell’ ambiente? Ci sono solo i diritti di chi possiede un lotto da sbloccare o ci sono anche i diritti delle migliaia di persone che vogliono un futuro migliore per Rimini?». A dar man forte a Gnassi anche la Cgil e la Federconsumatori. «E’ tempo di praticare, come si sta tentando faticosamente di fare, una politica edilizia completamente diversa. Stupisce la presa di posizione dei ?consumatori… del territorio’, ora che Rimini cerca di ridurre le aree edificabili e riqualificare l’ esistente». Manuel Spadazzi.
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