Ex Baldacci, sì al risarcimento
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fonte:
- La Nazione
LA CASSAZIONE ha definitivamente chiuso la vertenza fra l’ amministrazione comunale e le ex Cucine Baldacci confermando il risarcimento dei danni subiti da quest’ ultime per gli allagamenti del 1991-92. Una storia durata vent’ anni, da quando cioè l’ ex Baldacci che ha sede nell’ area industriale di Botteghe fini’ sott’ acqua per la mancata realizzazione di adeguate fognature da parte del comune che non accetto’ una transazione per una cifra che non superava, all’ epoca, un terzo di quella poi stabilita nel 2009 dalla sentenza d’ appello, cioè 610 mila euro, pagata con uno sconto di 80 mila. Ma il comune non si era rassegnato ricorrendo in Cassazione malgrado la polemica, montata dal PdL, sull’ inutile contenzioso giudiziario cui la giunta dà spesso corso trovandosi poi a dover pagare anche le spese di giudizio. Queste, con la sconfitta alla Suprema Corte, sono state fissate in 7.400 euro cui si dovranno aggiungere altri oneri di legge. E non finisce qui. Sempre per altri allagamenti nella grande falegnameria delle Botteghe nel ’93 ’94 e nel ’99 sono ancora pendenti altre due cause per un risarcimento che supera il milione di euro. E se nessuno è in grado di anticipare le risoluzioni dei giudici è molto probabile che visto l’ esito della prima vertenza anche le altre possano dar ragione ai proprietari dell’ azienda. Il che, per l’ amministrazione e i suoi bilanci, sarebbe davvero una débacle. La zona industriale, a nord ovest della SR 436 Francesca fu lottizzata e venduta dando per scontato che le opere d’ urbanizzazione a carico del comune fossero sufficienti al deflusso delle acque piovane. Mentre sarebbe stato indispensabile, come fu accertato piu’ tardi, che si realizzasse un ampio collettore per gli scarichi dell’ area collinare a monte di quella poi alluvionata. Una questione complessa, fatta di perizie e valutazioni idrogeologiche che hanno dato ragione ai promotori della rivendicazione. L’ amministrazione, molto tempo dopo, ha effettuato una serie d’ interventi che hanno messo in sicurezza la zona industriale anche se cosi’ non è stato per quella residenziale adiacente al Rio di Vallebuia finita sott’ acqua anche nell’ ottobre scorso dando luogo a un altro contenzioso, questa volta col Consorzio del Padule da parte delle famiglie finite sott’ acqua e rivoltesi al legale di Codacons.
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