25 Agosto 2009

Evita di scontrarsi con un’auto, inchioda la bici e cade. Donna portata in eliambulanza al policlinico gemelli. Intanto il Codacons denuncia la Provincia

TARQUINIA

Ancora un incidente ieri mattina sulla strada Litoranea di Tarquinia, nei pressi dell’incrocio per Marina Velca, all’altezza della rotonda situata sulla Porto Clementino. Una Yaris guidata da un un 50enne, immettendosi nel crocevia, ha rischiato di investire una donna che procedeva del posto, P.C. di circa 45 anni che procedeva in sella ad una bicicletta. Secondo le cause in corso di accertamento, immediata la frenata da parte dell’auto, ma anche la donna si bloccava per evitare l’impatto. La bici però si inchiodava facendo finire la poveretta a terra che rimaneva così ferita. Sul posto sono arrivati i medici del 118 che gli hanno  diagnosticato una sospetta frattura alla base cranica. Immediatamente condotta in ambulanza presso l’ospedale di Tarquinia, la donna è stata poi trasferita con l’elicottero Pegaso 33 presso l’ospedale Gemelli di Roma. Sulla dinamica dell’incidente indagano i carabinieri della locale caserma, subito intervenuti sul posto insieme alla polizia locale. La S.P.45, è un tratto di strada definita pericolosa, su cui si sono da tempo innescate le polemiche.
Dopo l’ennesimo incidente il Codacons ha scritto una nota per esortare un immediato intervento della Provincia, competente per territorio. «Dopo anni di richieste alla Provincia di Viterbo di installare dei dossi artificiali o un autovelox permanente sulla strada provinciale 45, che collega Tarquinia a Marina Velca e ad altri importanti insediamenti turistici, abbiamo deciso di presentare una denuncia alla Procura della Repubblica contro la Provincia stessa». «La strada in questione – spiega il Codacons – ha una carreggiata molto stretta, due veicoli che passano contemporaneamente si toccano, ed è utilizzata frequentemente da ciclisti, pedoni e turisti – prosegue il comunicato – Nonostante questo e nonostante un limite di 50 km/h, sono frequenti gli incidenti, tutti dovuti all’alta velocità. La ciclista è l’ultima vittima di una sistematica violazione dei limiti, con automobili che sfrecciano in media sui 100 km/h, mettendo seriamente in pericolo l’incolumità e la sicurezza delle persone. Inoltre in questo periodo nella zona è in atto la raccolta dei pomodori, così che è massiccia la presenza di tir, i quali ingombrano quasi per intero la carreggiata e sfrecciano a 80-100 all’ora». «La giunta Provinciale – continua l’associazione – sarebbe potuta intervenire, ascoltando le proposte del Codacons ed installando sulla SP45 dei dossi artificiali o un autovelox permanente, sistemi entrambi efficaci e semplici per obbligare a moderare la velocità. Ma nulla è stato fatto da anni a questa parte». Ed è per questo che il Codacons ha deciso di presentare un esposto alla Procura di Civitavecchia, chiedendo il sequestro delle contravvenzioni effettuate dagli organi di controllo per eccesso di velocità negli ultimi 5 anni sulla SP45. «Ove mai non ne risultino – conclude il Codacons – chiede che si proceda per omissione d’atti d’ufficio contro chi (carabinieri, polizia di stato, polizia Locale, guardia forestale) aveva la responsabilità di controllare il rispetto del codice della strada su un tratto a così alto rischio e non lo ha fatto».
 
 

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