22 Dicembre 2009

“Evento eccezionale, i viaggiatori si attrezzino” Ferrovie, l’ad Moretti: la rete ha funzionato

 
ROMA «E MICA posso mettere le catene ai treni! Questi non sono pochi centimetri di neve, questa è una situazione eccezionale. Dalle mie parti, a Rimini, dicono: il tempo è galantuomo. E vedrete che il tempo dimostrerà che le ferrovie italiane se la sono cavata molto meglio di tanti altri in Europa». Mauro Moretti, l’amministratore delegato delle Fs, vede il bicchiere mezzo pieno. Nonostante le cancellazioni e nonostante i diffusi ritardi. «Se sotto Natale io avessi chiuso qualche tratto di rete osserva Moretti qualcuno avrebbe chiesto Piazzale Loreto. Non vogliamo farlo. Abbiamo scelto, nonostante la situazione straordinaria, di non chiudere la rete. Sebbene con manchevolezze e molti disagi per i passeggeri, siamo riusciti far viaggiare comunque i treni: ne abbiamo soppresso solo lo 0.35% (350) dei lunga percorrenza e il 5.6% (560) dei regionali. Il picco l’abbiamo avuto in Friuli e in Emilia Romagna con il 10%. Ma le cancellazioni sono state davvero limitate al minimo indispensabile…». Che poi sarebbero 350 treni, mica bruscolini. «Lo so bene replica Moretti ma sulla Lione-Parigi hanno soppresso un treno su due. Hanno chiuso la Gare d’Austelitz a Parigi. Per tacere delle altre tratte chiuse».  Ai passeggeri porge le scuse ma se gli chiedi come vorrebbe il Codacons se è pronto a pagare un indennizzo per i ritardi oltre l’ora, pensa al bilancio e si chiude a riccio. «Non sta a noi poter rimborsare. Come per gli aerei, non siamo imputabili per ritardi causati da circostanze eccezionali. E queste lo erano». IN COMPENSO ammette che «ci saranno ancora disagi» e dà un consiglio: «Avere pazienza e portarsi qualche bottiglia d’acqua, qualche panino e un maglione in più. Per far fronte a disagi e ritardi magari non imputabile a noi come la mancanza di alimentazione capitata tra le 13.30 e le 14 tra Firenze e Bologna. In casi del genere noi non possiamo farci nulla e se il viaggiatore è preparato alla situazione i suoi disagi sono minori». DAL FRECCIAROSSA 9523 MilanoRoma, partito con 100 minuti di ritardo e che a Firenze stava a 175 minuti rispetto alla tabella di marcia, la viaggiatrice Sabina Picchioni replica: «Il consiglio di portarsi un maglione si commenta da sé: visto che paghiamo il prezzo pieno così deve essere la qualità del servizio a bordo. Moretti dovrebbe viaggiare di più sui suoi treni. E garantire una migliore assistenza ai suoi clienti, spesso lasciati anche senza informazioni. E poi, se vuol vincere la gara con l’aereo, tutto questo è francamente poco saggio».

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