3 Giugno 2011

Evaso un terzo delle tasse Dati impietosi

Evaso un terzo delle tasse Dati impietosi
 

Lucca, 3 giugno 2011 – OGNI «ponte», ogni giorno festivo pare non spaventare più chi è amante dello shopping. In particolar modo se si reca nei grandi centri commerciali. Basta infatti dare un’ occhiata e controllare più attentamente gli orari appesi alle vetrine dei supermercati o grandi magazzini che allora è possibile trovare, a rotazione, una o più strutture aperte. Un servizio in più dunque per tutti gli utenti, che spesso pare proprio apprezzino questo tipo di offerta. Magari anche in giornate come quella di ieri quando nel pomeriggio la città è stata letteralmente presa di mira da una pioggia torrentizia. Ieri infatti il supermercato di Marlia è rimasto aperto anche se, come detto, sono molte ormai le strutture che, a rotazione, decidono di lasciare le saracinesche alzate durante le domeniche e i giorni festivi. STRUTTURE dove fare la spesa è anche sufficientemente conveniente . Basta ricordare infatti una recente indagine del Codacons che ha preso in considerazione un paniere composto da 28 prodotti che rappresentano la spesa settimanale tipo di una famiglia media: generi alimentari come latte, uova, pane, pasta, carne bovina, ma anche legati alla cura personale come sapone, detersivo e dentifricio. Ha scandagliato prezzi e promozioni e alla fine la classifica ci assegna una posizione intermedia a livello regionale, saldamente dentro la prima metà della classifica nazionale dove per economicità di acquisto risultiamo 23esimi. Lontani dal podio assoluto conquistato da Siena, dove i supermercati avrebbero le offerte promozionali più vantaggiose anche a livello nazionale, ma anche da un’ ultima, poco onorevole posizione che è risultata appannaggio di Grosseto. NEL DETTAGLIO i supermarket di Siena sono quelli che offrono più occasioni di acquisti a buon mercato con 49,83 euro di spesa. Al secondo posto (quarto nazionale) c’ è Arezzo, con 51,4, mentre terza risulta Pistoia, con 52,78 euro, (14esima nella classifica generale). Seguono Prato (52,96 euro, 15esimo posto su scala nazionale), Massa Carrara (53,13 euro, 18esimo posto su scala nazionale), Pisa (53,24 euro, 20esima su scala nazionale). A Lucca l’ acquisto settimanale dei 28 prodotti base della nostra tavola costa 53,59 euro e questo ci assegna un buon 23esimo piazzamento a livello nazionale. Seguono Livorno (54,21, 33esimo su scala nazionale) e le ultime e più care, Firenze (54,66 euro, 40esima su scala nazionale) e Grosseto che chiude la classifica regionale scivolando al 70esimo posto di quella generale con 56,26 euro di spesa settimanale.

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