8 Gennaio 2011

Evasione Tarsu, il Pdl agita lo spettro “cartelle pazze”

– SAN LAZZARO – NON SOLO l’ aumento del 10% Tarsu. La battaglia politica, a San Lazzaro, investe anche il piano antievasione del Comune, che attraverso l’ ufficio entrate ha recapitato cartelle a 140 cittadini che, dal contronto tra autocertificazione e dati catastali, in passato avrebbero pagato meno del dovuto. E in certi casi si tratta di ‘ botte’ da 7000 euro. Codacons e Confabitare, qui come a Bologna, hanno espresso perplessità. E lo stesso fa il consigliere comunale Pdl Omer Maurizzi ( foto a destra ), che ha già depositato un’ interrogazione. Maurizzi avanza dubbi sulla correttezza dell’ operazione e chiede all’ amministrazione «se ha fatto verifiche al fine di evitare un fenomeno di ‘ cartelle pazze’ , già avvenuto in passato per il pagamento delle rette scolastiche, comportando un’ inutile perdita di tempo da parte dei contribuenti». Da qui, inoltre, la richiesta dei motivi del mancato passaggio da tassa a tariffa, «in contrasto con la normativa europea», e se questo non possa comportare «dubbi di legittimità in relazione alle richieste di pagamento di una tassa che non dovrebbe più esserci». Il sindaco, Marco Macciantelli ( a sinistra ), ribadisce gli obiettivi di «contrasto all’ evazione che, nel 2010, ci hanno consentito il recupero di 720mila euro». E sul merito precisa: «Ci è parso corretto e trasparente, prima di procedere alle verifiche promosse dagli uffici, informarne preventivamente i cittadini, attraverso un comunicato stampa. L’ espressione ‘ cartelle pazze’ fa parte di un lessico che non mi sembra abbia nulla a che fare con la questione dei controlli Tarsu. Ogni controllo può comportare un disturbo, di cui anticipatamente ci scusiamo con i cittadini. Non abbiamo alcun motivo né alcun interesse a creare disagi. Confidiamo, piuttosto, nella reciproca comprensione e collaborazione». l. p.
 

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