24 Agosto 2015

Evasione fiscale nel commercio, l’ intervento di Tassiello

Evasione fiscale nel commercio, l’ intervento di Tassiello

SILANDRO «Quale amministratore di un comune della Val Venosta e anche quale presidente dell’ Associazione Finanzieri Cittadini e Solidarietà di Silandro – Ficiesse, mi sento in dovere di prendere posizione in merito alle dichiarazioni del turista veneto il quale ha asserito pubblicamente e con fermezza l’ esistenza di evasione fiscale in Val Venosta». Esordisce così l’ assessore Dunja Tassiello, assessore comunale di Silandro. Che aggiunge: «Con tali pubbliche affermazioni viene gettato discredito su tutti gli onesti commercianti della Val Venosta, facendo apparire il luogo turistico come un “paradiso fiscale” poiché, asserisce, disconoscono l’ esistenza dello scontrino fiscale. Premettendo che gli onesti e disonesti esistono dappertutto, ci sono però da fare alcune importanti precisazioni. In base alla normativa vigente l’ esercente è obbligato a emettere la ricevuta fiscale o lo scontrino fiscale ma tuttavia non è più sanzionabile l’ omessa consegna al cliente; anche il cliente non è più sanzionabile se trovato privo del documento fiscale». «Pertanto permane allo stato attuale unicamente l’ obbligo di emettere il documento fiscale ma l’ omessa consegna al cliente non è sanzionabile. Attualmente oltretutto in caso di accertamento di più mancate emissioni avvenute in un arco temporale ben definito, vengono disposte le sospensioni delle attività commerciali, situazioni che in un periodo di crisi economica gli esercenti cercano logicamente di evitare», così Tassiello. Relativamente al raffronto della situazione economica locale con altre del resto d’ Italia, l’ assessore comunale di Silandro aggiunge: «Basta digitare in internet le parole magiche “Sicilia evasione scontrini fiscali”, ed ecco che le notizie riportate in diversi siti di informazione smentiscono quanto dichiarato dal cittadino veneto, rilevando addirittura che il Codacons lancia proprio in Sicilia campagne di sensibilizzazione in merito considerata l’ alta evasione accertata. Se poi si digitano le parole “Evasione fiscale in Veneto e Trentino Alto Adige bilancio 2014” possiamo rilevare che da dati ufficiali relativi ai controlli anno 2014 “fonte Guardia di Finanza”, è risultato in Veneto irregolare il 26% degli oltre 25 mila controlli sul rilascio di scontrini e ricevute fiscali: in pratica un’ attività commerciale su 4. La percentuale d’ irregolarità in Trentino Alto Adige nel 2014 è stata del 22% sul totale degli 8.760 controlli effettuati in quest’ ambito. Quindi forse il cittadino turista Veneto prima di criticare nelle case degli altri avrebbe fatto bene a guardarsi meglio intorno a casa sua», chiude Tassiello.(e.d.)

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