Eurostar bloccato in galleria
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fonte:
- Corriere della Sera
Eurostar bloccato in galleria
Da Perugia a Roma-Termini con 4 ore di ritardo
Eurostar 9341 Perugia Roma delle 6,45, transitato da Terni alle 7,58, orario di arrivo previsto a Roma 8,58. Invece è arrivato a Termini ben oltre le 13. Le quattro ore di ritardo sono maturate dentro il buio e lungo tunnel di Sant`Oreste, dove il treno si è fermato all`improvviso per un guasto, lasciando al buio e al freddo i passeggeri, in gran parte pendolari, compresi anche anziani, donne incinte e viaggiatori in transito per l`aeroporto di Fiumicino, dove hanno perso il volo. Il treno, informano le ferrovie, ha avuto un`avaria in una galleria della direttissima Orte-Roma. I tecnici delle ferrovie hanno fatto intervenire un locomotore di soccorso che ha agganciato il convoglio riuscendo solo in parte a trascinarlo fuori dalla galleria per la rottura della barra di giunzione tra il mezzo di soccorso e l`Eurostar. Non poche le proteste dei passeggeri, tra i quali una donna incinta, che sono rimasti bloccati sino a quando un altro Eurostar, il 9457, è stato instradato sul binario pari permettendo così, mediante affiancamento, il loro trasbordo. L`inconveniente tecnico sarebbe stato causato da una centralina elettronica. Il traffico da e per la capitale è stato trasferito sulla linea lenta sino alla normale ripresa del servizio dopo che il treno in avaria è stato trainato sino alla stazione di Orte. Così le ferrovie che ricordano poi che ai 200 passeggeri scesi dal treno alle 13,10 oltre al rimborso del biglietto è stata offerta assistenza e disponibilità. “I passeggeri stanno bene – conclude il comunicato delle ferrovie – compresa anche l`unica donna incinta che era a bordo del treno che è stata visitata da un medico solo perché si era agitata. Vogliamo precisare che le porte non sono state smontate mettendo a rischio la sicurezza del treno ma regolarmente aperte dall`esterno, in modo manuale, per consentire il trasbordo dei passeggeri. Inoltre solo in due vetture del treno sono venute a mancare la luce“. Di diverso avviso i “passeggeri“ che, come il professor Luca Diotallevi, docente di Sociologia a Roma Tre, non sono nuovi ai disservizi della linea. Spiega il docente: “Vengo da Terni e spesso, troppo spesso, mi tocca chiamare in facoltà per comunicare ai bidelli che per ragioni di forza maggiore salta la lezione delle 9 o delle 10. Così è successo anche stamani. Su questa linea i ritardi sono normali. Questo lunedì, al ritorno, ho registrato 50 minuti di ritardo. E ieri venendo a Roma ho avuto un`ora di ritardo. Insomma è un fatto strutturale. Oggi si è passato il limite. L`incidente è avvenuto alle 8,35, in una galleria che misura parecchi chilometri. Il guasto era serio, velocemente si è spento tutto, i macchinisti hanno subito comunicato: “È un guasto al locomotore, ci vorranno 120 minuti“. Mi chiedo: come facevano a saperlo subito? Poi siamo restati al buio, finché non è arrivato un locomotore che ha iniziato a trainarci. Ma fatti appena 800 metri, sempre al buio, si è rotto il gancio di traino. Siamo rimasti di nuovo fermi, con l`aggiunta del freddo che entrava dalle porte che erano state aperte manualmente dall`esterno per consentire la manovra. E intanto ci sfrecciavano accanto i treni. Quando mancava un quarto all`una si è fermato finalmente un altro treno accanto a noi e così, alla luce fioca delle torce dei ferrovieri, siamo stati trasbordati nel buio della galleria. C`è anche ci si è sentito male, persone colpite da claustrofobia, in due hanno perso l`aereo, insomma così è difficile andare avanti…“. Secondo il Codacons i passeggeri hanno diritto a un risarcimento: un giudice di pace, in passato, ha fatto risarcire altri malcapitati per un milione e mezzo di lire a viaggiatore.
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