22 Febbraio 2002

Euroshow, ai pescaresi,preoccupa il boom dei prezzi

Lo spettacolo di Friedman. Il prefetto Gentile: la provincia ha capito

Euroshow, ai pescaresi,preoccupa il boom dei prezzi



Il primo applauso, scrosciante, è per la rappresentante del Codacons che si alza dalla platea e praticamente paragona l?introduzione dell?Euro a una catastrofe finanziaria: «I prezzi sono aumentati del 14 per cento», dice, e dalle quattro file finali, quelli degli studenti, è quasi un?ovazione. Il talk show dell?Euro, condotto dal giornalista economico Alan Friedman ieri sera nella sala De Cecco alla Camera di Commercio di Pescara, da quel momento in poi ha preso una piega più vicina alla gente, dopo un?introduzione quasi trionfale.
«Siamo andati meglio di quanto erano le nostre aspettative – ha riferito il prefetto Andrea Gentile -. La nostra provincia ha risposto appieno agli input che abbiamo dato, coinvolgendo anche le scuole. Abbiamo comuni piccolissimi che hanno sfondato il 98% dell?utilizzazione della moneta europea. Non ce lo aspettavamo. I pescaresi non avrebbero avuto bisogno della doppia circolazione». E Friedman: «Come la Germania?». Ja, ci si aspetterebbe da Gentile, che invece semplicemente insiste: «Sì, se problemi ne abbiamo avuti è stato proprio con la doppia circolazione».
La tribuna era piena, qualcuno addirittura è anche rimasto in piedi, c?erano molti studenti e spettatori reclutati dal camper in piazza Salotto (l?eurocamper), con in mano il loro bell?invito in carta pergamenata. Friedman, impeccabile, aveva in un foglietto i nomi delle autorità da salutare. C?era il nome di Carlo Pace, depennato (e infatti il sindaco non c?era); c?era il nome di Nino Sospiri,(non depennato, ma il sottosegretario non c?era lo stesso). E Friedman, esperto di questi cambiamenti improvvisi, si corregge subito: «Non c?è, ma lo salutiamo lo stesso». Non previsto, in prima fila c?era l?arcivescovo Francesco Cuccarese. Ma ha avuto anche lui il suo bravo saluto, perché una delle hostess bionde, ha scritto in extremis su una lavagnetta il segnale a Friedman: «C?è il vescovo, autorità religiosa», un po? didascalico, perché non è detto che un economista conosca le gerarchie cattoliche.
Si parla di tutto, e lo show riesce. Luciano Pozzolini, amministratore delegato Cpl-Sidis, dice in sostanza che la grande distribuzione è un covo di agnelli tra branchi di lupi, ma usa parole assai più eleganti: «Noi abbiamo preso l?impegno morale, e solo morale, di non alzare i prezzi fino a marzo e infatti così come abbiamo fatto. Ma non è giusto che i prezzi dei parcheggi siano praticamente raddoppiati, i giornali sono aumentati di duecento lire, e noi invece fino a marzo…». I prezzi che aumentano è un po? il motivo ricorrente della serata, anche se poi, secondo un sondaggio “al volo“, soltanto un terzo dei presenti ritiene che siano veramenti saliti.
La serata riesce, la confusione è quasi generale (più di uno dice lire e invece intendo euro, o viceversa), Friedman è bravo ma non resiste dal chiedere agli esperti intervenuti: «Quanto valgono 500 lire?», e provocando così silenzi imbarazzati. Il suo eurocamper saluta dopo tre giorni Pescara, e riprende il suo eurogiro. Centinaia sono stati gli ospiti al punto di ritrovo a piazza Salotto; tanti anziani, sinceri («Dell?Euro non ci ho capito niente»; «A me non hanno alzato i prezzi ma mi hanno fregato sul peso»; «La fila al supermercato è un disastro, con quello che si perde alla cassa con i centesimi»). La difficoltà è soprattutto nella terza età, occhiali che si deve cambiare al volo per riconoscere i dischetti dei centesimi. Arrivederci, l?eurocamper se ne va a Trieste per un?altra tappa, e chiuderà a Genova. Grazie EuroPescara.

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