1 Settembre 2002

Eurorincari e bollino blu

MONTECATINI ? Sullo scottante tema dei rincari legati all`euro, tema che ssarà centrale nei prossimi tavoli economici tra governo e categorie, è sempre più incalzante la posizione delle associazioni a tutela dei consumatori. È infatti di questi giorni la piattaforma di accordo tra Confesercenti, Adoc, Abusbef, Codacons e Federconsumatori che prevede un campione di 15 – 30 prodotti con prezzi bloccati al periodo precedente le chiusure estive, almeno fino alla fine dell`anno.
Ai cosiddetti negozianti virtuosi, che aderiranno alla sperimentazione, verrà assegnato un bollino blu da esporre, che attesti la buona volontà, controlli di regolarità e promozione a livello nazionale del buon intento.
L`ipotesi prevede una serie di prodotti di largo consumo, nei settori alimentare, prodotti per la casa e abbigliamento. Le critiche da parte di altre associazioni di categoria sono già molto aspre, soprattutto in merito all`idea stessa del progetto; ad esempio Cittadinanzattiva sostiene che l`accordo anti – inflazione «è una vera e propria bufala perché l`operazione bollino blu serve solo a fotografare gli aumenti di prezzi che sono stati già effettuati».
Per quanto riguarda Montecatini, abbiamo chiesto un parere a Marta Costa, titolare dell`omonima boutique e presidente di Confesercenti Montecatini e Fismo; il progetto bollino blu «sarebbe sicuramente una garanzia rivolta alle categorie in difficoltà in questo periodo, ceti bassi e anziani ? osserva Costa ? Con l`euro ci sono state persone poco corrette, che si sono approfittate della situazione, determinando un complessivo rincaro del costo della vita in tutti i settori».
Franca Rossi, del negozio La donna e il Bambino rileva «che molti settori sono in crisi , per poter vendere si devono praticare prezzi inferiori su molti articoli». Soprattutto per i piccoli acquisti «ci sono meno soldi da spendere, per molti motivi, cui l`euro ha dato un`accelerazione molto evidente». La signora continua notando come «ci sia molta confusione e un vero e proprio limite culturale e psicologico nel gestire le entrate e le spese».
Un discorso particolare per quanto riguarda le grandi catene, come ci spiegano a The End, che possono permettersi prezzi più stabili e comuni fra tutti i punti vendita. Anche per i prodotti artistici e di lusso, come abbiamo rilevato parlando con i proprietari di Riflessi D`Arte, il discorso rincaro è relativo: «Il prodotto artistico si basa principalmente sulla manodopera e risente solo lievemente degli aumenti delle materie prime».
Non ci resta che vedere gli sviluppi nazionali della questione e fare attenzione, nelle prossime settimane, alle vetrine dei negozi: occhio al bollino blu!

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