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27 Maggio 2019

Europee, affluenza non crolla

 

Flavia Scicchitano
Tiene l’affluenza per le elezioni europee. Nella capitale ha votato il 49% degli aventi diritto, 2.301.781 persone. Il municipio con più affluenza è stato il II con il 57%. Mentre nel VI ci si è fermati al 42,4%. Un dato leggermente inferiore a quello registrato nel Paese, 53,4%, e di quello ottenuto alle elezioni europee del 2014, quando aveva votato il 51,93%.
Ma che dimostra come i romani si siano recati alle urne, complice anche il maltempo che ha trattenuto in città. In mattinata nella Capitale hanno espresso la loro preferenza anche il segretario del Pd e presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che ha votato alla scuola Belli, in via Morandini, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, alla scuola Virgilio di via Giulia, l’ex premier Paolo Gentiloni ed Emma Bonino.
La sindaca Virginia Raggi ha votato al seggio di Ottavia accompagnata dal figlio e dal marito. Ma anche in questa tornata elettorale non sono mancate polemiche. Secondo le segnalazioni ricevute dalle opposizioni (Forza Italia, Fratelli d’Italia e Partito Democratico) in molte sezioni elettorali di diversi municipi si sarebbero registrate forti assenze di scrutatori.
«Tutti i seggi sono stati composti regolarmente e non si sono verificati intoppi – ha spiegato Antonio De Santis, assessore capitolino al Personale – E’ stata montata ad arte una polemica politica premeditata e pretestuosa, costruita su vere e proprie fake news. Informazioni false si sono rincorse arrivando addirittura a evocare presunti brogli».
«Per la prima volta – ha aggiunto – sono stati coinvolti circa 200 studenti provenienti dalle Università che ricopriranno il ruolo di presidente sostituito». Intanto il Codacons ha annunciato un esposto in Procura in merito al caso dei dipendenti Atac e Ama, assenti da sabato e fino a domani dal lavoro per fare gli scrutatori ai seggi. Si tratta di 1.037 dipendenti, di cui 758 di autisti di superficie. E di rimodulazioni del servizio fino a mercoledì 29. «Il servizio di trasporto pubblico e quello di raccolta rifiuti e pulizia stradale rischiano di subire pesanti rallentamenti se non addirittura la paralisi – ha spiegato il presidente Carlo Rienzi – Chiediamo alla Procura di Roma di aprire un’indagine per la possibile fattispecie di interruzione di pubblico servizio accertando le responsabilità dell’amministrazione».
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