EuroNatale, sarà una stangata
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fonte:
- Il Tempo
L?introduzione della moneta unica è già costata alle famiglie 1.500 euro
Allarme dei Consumatori. Le tredicesime sono andate in fumo. A gennaio altri rincari
TEMPO di Natale e tempo di tredicesime. Ma l?appuntamento con le feste rischia di essere piuttosto magro. La tredicesima, ben 30 miliardi di euro, non è ancora arrivate nelle tasche degli italiani ma è come se fosse già stata spesa. A mangiarsela è stata l?inflazione. I rincari portati dall?euro hanno intaccato il reddito familiare per 1.500 euro. Ma non è finita qui. Il nuovo anno comincerà all?insegna degli aumenti a cominciare dalle Rc Auto che a partire da gennaio saliranno in media dell?8% ma con punte anche del 15%.
A lanciare l?allarme è l?Intesa dei consumatori che ha fatto i conti in tasca agli italiani e ha scoperto che non c?è rimasto molto per i classici acquisti natalizi. La Federconsumatori prevede un Natale molto freddo, con consumi al lumicino, limitati allo stretto necessario. È l?EuroNatale.
L?Intesa dei consumatori non si limita ai conti ma lancia anche un avvertimento al governo: se non saranno adottati provvedimenti urgenti ci sarà un altro sciopero della spesa. I cittadini saranno invitati a fare una sorta di selezione degli acquisti, effettuando solo spese utili senza lascirsi condizionare dalla pubblicità.
Ad influire sugli aumenti sono stati soprattutto i servizi pubblici, il gas metano, il gasolio da riscaldamento, l?energia elettrica, la benzina e i servizi bancari e assicurativi il cui costo è superiore a quello delle altre città europee. Secondo l?Intesa dei consumatori l?inflazione reale per la maggior parte delle famiglie monoreddito è ben più alta di quella rilevata dall?Istat. Per uscire da questo tunnel l?unica soluzione, suggerisce l?associazione, è di rilanciare la produzione e i consumi aumentando i salari e le pensioni. Nel frattempo la Federconsumatori ha siglato un accordo con la Confesercenti per tenere sotto controllo la spesa di Natale. Dall?olio al pane, dal riso alla pasta, 45 prodotti di largo consumo non varieranno il loro costo ed è in elaborazione un progetto per bloccare i prezzi del menu natalizio.
Le stangate non finiscono con l?ultimo dell?anno. A partire da gennaio scatteranno gli aumenti per le assicurazioni auto. L?Intesa dei comsumatori, contrariamente a quello che alcuni giorni fa ha detto il ministero delle Attività Produttive, sostiene che vi saranno in media rincari dell?8% ma con punte anche del 15%. Secondo il ministero invece si sarebbe esaurito l?effetto «fionda» causato dal blocco delle tariffe assicurative nel 2000-2001. Oltre il 58% delle compagnie assicurative, sostengono al ministero, propongono per il 2003 premi invariati o addirittura più bassi rispetto a quelli del 2002.
Due versioni che si scontrano. Le associazioni Adusbef, Adoc, Codacons e Federconsumatori per frenare la corsa al rialzo hanno stilato un vademecum che permetterà di risparmiare fino al 26,5%. L?Intesa chiede la massima trasparenza e conoscenza dei bilanci delle compagnie. Bisogna poi superare la figura dell`agente generale legato ad una sola compagnia, con l`istituzione generalizzata dell`agente multimandatario per rendere possibile il confronto tra le polizze e introdurre una maggiore competizione in questo settore. Le associazioni chiedono poi di portare il termine di obbligo di risarcimento da 60 a 30 giorni. Occorre anche costituire dei consorzi tra compagnie e carrozzerie per l`acquisto dei pezzi di ricambio che, secondo studi europei, permettono di risparmiare fino al 30% sulle riparazioni.
Altro intervento da apportare è quello di proporre al mercato contratti innovativi che permettano di ampliare e sviluppare l`offerta di polizze legate al tempo di reale utilizzo dell`autovettura.
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