Euronatale, frenata la corsa al regalo
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fonte:
- Il Gazzettino
L`Ascom: «Tanto movimento, ma spese ridotte». Solo il settore tecnologico non conosce crisi
«Tanto movimento, numero degli scontrini in crescita, ma cifre d`incasso molto contenute. La spesa media per l`acquisto di un dono destinato a una persona cara si aggira attorno ai 60 euro, mentre per il classico “pensierino“ al conoscente difficilmente si supera i 15 euro». Questo il pressoché unanime bilancio illustrato dai commercianti cittadini, che contano in particolare su questa giornata di vigilia, l`ultima a disposizione per gli acquisti dei doni e dei prodotti enogastronomici, per rimpolpare le casse, e chiudere degnamente un anno da vacche magre.I DONI PIU SCELTI. Sciarpe, guanti, presine e guantone da forno, candele profumate, bagno schiuma e videocassette sono insomma i protagonisti della classifica dei doni dei pordenonesi, che ben rappresentano le statistiche messe punto a livello nazionale e secondo le quali la spesa per i regali è in salita, ma solo tra i ceti medio-alti, con reddito superiore ai 40 mila euro mentre il 15\% degli italiani addirittura non farà doni. Tutti gli altri hanno badato al risparmio, con un calo della spesa pari al 30\% rispetto all`anno scorso. «La gente finalmente compera, ma soprattutto cose piccole – ha detto infatti Alvaro Piccinin, presidente del settore abbigliamento dell`Ascom – badando di non spendere troppo. Nell`intero mese di dicembre i consumi sono stati leggermente in crescita, ma non tali da dissolvere nervosismo e preoccupazione».
I REGALI PIU COSTOSI. A fronte di tanta parsimonia, c`è però chi ha allentato notevolmente i cordoni della borsa, eliminando la via di mezzo. «Sicchè sono stati venduti numerosi capi in pelle e pelliccia», ha detto Piccinin, «nonchè gioielli di una certa caratura», ha aggiunto il direttore dell`Ascom Gian Luigi Ornella. «Da quanto ho appreso – ha spiegato quest`ultimo – in questi giorni gli orafi hanno venduto soltanto monili di prezzo impegnativo e non tanti di piccola taglia, come è sempre accaduto».
TECNOLOGIA SENZA CRISI. Unici a non risentire della crisi, in questo primo Euronatale, sono invece i commercianti di tecnologia e in particolare di computer, cellulari, televisori e videogiochi. Incredibile, ma vero, pare vadano alla grande anche i televisori al plasma, quelli “magrissimi“ da appendere al muro o al soffitto, nonostante i prezzi da capogiro. «Non conosce crisi neppure il mercato dei cellulari – ha aggiunto Ornella Brusadin, titolare della Sme di Cusano di Zoppola – e se dovessi fare una classifica dei doni più gettonati, da quanto ho notato sino ad ora, al primo posto metterei sicuramente i telefonini e al secondo la Playstation 2».
VIDEOGIOCHI. La nuova Playstation, che nonostante il prezzo di 260 euro sta andando letteralmente a ruba, è per altro appena finita nel mirino di 4 associazioni di consumatori, che hanno chiesto il sequestro del gioco “Grand theft auto: vice city“, ossia Furto aggravato di auto: la città del vizio, per istigazione a delinquere e corruzione di minori. Nel gioco, infatti, sostengono Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori che hanno chiesto con un esposto alla Procura della Repubblica di Roma e all`Antitrust il sequestro dal mercato di tutte le confezioni, il giocatore veste i panni di un malavitoso che opera nei più disparati settori del crimine.L`EURONATALE. Secondo le previsioni delle associazioni che tutelano i diritti dei consumatori, inoltre, la spesa media delle famiglie per il Natale 2002 è di circa 800 euro, comprensiva di regali, addobbi per la casa e generi alimentari, contro il milione e 250 mila lire dello scorso anno, con un costo complessivo di 18 miliardi di euro su un monte tredicesime di 30 miliardi.
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