8 Dicembre 2006

Eurolandia, il denaro sarà più caro

Ieri la Banca centrale europea ha rialzato i tassi d`interesse al 3,5% e rivisto le stime 2006-2008.
Eurolandia, il denaro sarà più caro

Maggiore la crescita economica, inferiore il tasso d`inflazione A Eurolandia il denaro costerà di più, la crescita economica sarà maggiore del previsto quest`anno e il prossimo, mentre sarà più basso il tasso di inflazione. Come atteso, infatti, il consiglio direttivo della Banca centrale europea, `all`unanimità` (come ha precisato lo stesso numero uno della Bce, Jean Claude Trichet) ha rialzato i tassi di interesse dell`area dell`euro di un quarto di punto, dal 3,25% al 3,50%, mettendo in atto una nuova stretta creditizia, la sesta da dicembre dello scorso anno e riportando il costo del denaro nell`Eurozona ai livelli di marzo 2000. Il distacco tra i tassi europei e quelli americani si riduce così a 1,75 punti. Mentre il tasso sulle operazioni di rifinanziamento marginale e quello sui depositi presso la Banca centrale salgono, rispettivamente, al 4,5% e al 2,5%, con effetto dal 13 dicembre prossimo.La Banca centrale europea ha poi rivisto al ribasso le stime sull`inflazione dell`Eurozona, portandole a un range del 2,1-2,3% quest`anno, contro il 2,3-2,5% stimato in precedenza. Per il 2007 la previsione è di un`inflazione compresa tra l`1,5% e il 2,5%, contro il precedente 1,9-2,9%. Nel 2008 l`indice dei prezzi al consumo europei dovrebbe attestarsi a 1,3-2,5%. Quanto alle stime di crescita, l`Eurotower le ha corrette al rialzo sia per il 2006 sia per il 2007. L`istituto centrale prevede infatti che la crescita economica sarà compresa tra il 2,5% e il 2,9% nel 2006 (contro il 2,2-2,8% indicato in precedenza) e tra l`1,7% e il 2,7% nel 2007 (contro un range dell`1,6-2,6%). Nel 2008 il pil dovrebbe attestarsi a un +1,8-2,8%.Dopo l`aumento di ieri, il presidente Trichet non ha dato, come previsto, chiare indicazioni sul futuro della politica monetaria. Il consiglio direttivo della Bce `seguirà con molta attenzione` tutti i fattori legati al potenziale sviluppo di rischi per la stabilità dei prezzi, ha dichiarato, utilizzando la parola chiave `vigilanza` usata il mese scorso, e che secondo gli analisti segnala una stretta sui tassi alle porte. Trichet ha poi chiarito che secondo la Bce, anche al 3,5% i tassi di interesse `restano bassi` e `la politica monetaria accomodante`, e che `guardando avanti per garantire la stabilità (dei prezzi) di medio termine sarà necessario agire in modo fermo e tempestivo`. Non escludendo forse altri ritocchi sul costo del danaro. E così, secondo quanto stimano gli economisti di Bear Stearn, la Bce rialzerà nuovamente i tassi a febbraio per arrivare al 4% nella seconda parte del 2007. Secondo Bear Stearn `l`enfasi sul fatto che la politica monetaria rimane accomodante e i tassi ancora bassi, sottolinea che i saggi non hanno ancora raggiunto un livello neutrale`. `Avevamo ragione a dicembre di un anno fa e abbiamo avuto ragione ognuna delle sei volte in cui abbiamo alzato i tassi`, ha ribadito quindi il numero uno dell`Eurotower. `Vorrei tornare al dicembre del 2005`, ha proseguito, `allora c`erano diversi osservatori, economisti e istituzioni internazionali che non erano dello stesso avviso` della Bce, sulla necessità di aumentare i tassi. Invece `avevamo ragione`, ha insistito il presidente della Bce. `Ora istituzioni ed economisti ritengono che la nostra analisi è stata corretta`.In generale, per l`economia dei paesi dell`area dell`euro, secondo la Bce restano `le condizioni per tassi di crescita solidi, vicini al potenziale`, ha detto Trichet. Nel passaggio tra 2006 e 2007 l`Eurotower si attende una possibile volatilità dei dati trimestrali, ma l`outlook generale resta `favorevole`. Non mancano rischi legati a possibili nuovi rialzi dei corsi petroliferi, aumenti delle pressioni protezionistiche e aggiustamenti disordinati degli squilibri finanziari globali. Sull`inflazione, invece, a dispetto di una revisione al ribasso sulle previsioni elaborate dai tecnici della Bce, il consiglio direttivo ritiene che `le prospettive di rischio restano orientate al rialzo`, con una crescita media dei prezzi al consumi che dovrebbe mantenersi `attorno al 2% per i prossimi due anni`. `La decisione di oggi (ieri per chi legge, ndr) contribuirà ad assicurare che sul medio-lungo termine le aspettative di inflazione restino saldamente ancorate a livelli coerenti con la stabilità dei prezzi`, ha detto Trichet. Tenere sotto controllo le aspettative di inflazione di consumatori e operatori economici è secondo la Bce un fattore `essenziale affinché la politica economica assicuri il suo contributo a una crescita economica sostenibile e alla creazione di posti di lavoro`. Infine secondo il presidente della Bce, per quanto riguarda l`impatto sull`economia della zona euro dell`aumento dell`Iva in Germania, a `ora è sconosciuto`, mentre sull`economia americana `sta rallentando dolcemente e continuerà a farlo`. L`economia degli Stati Uniti si è orientata verso un `atterraggio morbido`, ovvero un rallentamento dell`espansione progressivo e senza scossoni, e per i mesi a venire dovrebbe continuare con questa tendenza. `Tutto considerato condivido le valutazioni della Federal reserve`, ha affermato il presidente della Bce. Immediate le critiche alla decisione della Bce che `comporterà per gli italiani una stangata in media da 145 euro`, come ha denunciato il Codacons, che ha chiesto di eliminare l`Ici alle famiglie che stanno pagando il mutuo per la prima casa. Di pesanti conseguenze sui bilanci familiari ha parlato anche Telefono Blu, secondo cui i mutui a tasso variabile saliranno di 80 euro e quindi già dalla prossima rata di gennaio 2007 l`aumento sarà di circa 1.000 euro l`anno. Telefono Blu ha proposto quindi la rinegoziazione dei prestiti con il rimborso flessibile e la rata costante per evitare il salasso: allungare quindi il mutuo variabile e restituire il debito con una rata costante, per inchiodare gli importi e rimandare, nel tempo e senza troppi danni, gli effetti della variazione degli interessi. `Solo così`, ha spiegato il presidente del Telefono Blu, Pierre Orsoni, `si potranno contenere un po` gli effetti devastanti di questi aumenti così frequenti e pesanti che, sicuramente, arriveranno dalla Bce anche nel 2007`.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this