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15 Novembre 2001

EURO-IMBROGLI: IL BAR DONEY DENUNCIATO DA CODACONS E FEDERCONSUMATORI

    EURO-IMBROGLI: IL MEGABAR DONAY IN VIA VENETO A ROMA TENTA DI REGALARE ?11 LIRE A FEDERCONSUMATORI E CODACONS MA SI BECCA UNA DENUNCIA




    Hanno già trasformato il prezzario del bar in euro da Doney, l?elegante bar su via Veneto, ma nel farlo hanno arrotondato tutti i prezzi al rialzo e reso impossibile pagare in lire i poveri consumatori. Ma ieri sera la sfortuna ha voluto che il presidente del CODACONS, avv. Carlo Rienzi, e il Presidente della Federconsumatori, Rosario Trefiletti, decidessero di recarsi proprio da Doney a sorbire un aperitivo (nel tentativo di far ragionare un?altra Associazione egoisticamente restia a migliorare il regolamento per il finanziamento editoriale delle associazioni dei consumatori). Al momento di pagare il conto, solita scena??pago io, no pago io?ecc.ecc.? finchè il cameriere non ha presentato uno scontrino per lire 42.211?(sic!). Questo perché la società di gestione , per anticipare l?euro aveva già trasformato il listino con i prezzi in euro ma?arrotondando ad euro tondo tondo. Così un aperitivo analcoolico che prima costava 15.000 lire ora era segnato 7,80 euro che fanno 15.103 lire, un aperol da 19.000 lire è passato a eurotondo?9,90 ossia 19.169 lire. Invece di indicare i prezzi vecchi in lire tonde e tradurre semplicemente in euro le cifre così hanno aumentato tutti i prezzi rendendo impossibile pagare il giusto (pur se aumentato scorrettamente) prezzo indicato sul listino.

    Convocati così capi camerieri e direttore, i due difensori dei consumatori, pur sentendosi offrire immediatamente lo sconto delle 11 lire in più, hanno rifiutato per evidenziare il comportamento scorretto dell?azienda e hanno preteso di pagare le 42.211 lire esatte. Caos, accuse e controaccuse, capannelli di incuriositi turisti ed avventori, alla fine è stato necessario l?intervento del 113 prontamente arrivato con una pattuglia. E quando i due hanno dichiarato che non sarebbero usciti pagando una cifra diversa da quella indicata sullo scontrino per non contravvenire alla legge fiscale, la crisi sembrava senza via di uscita. Il direttore ha offerto di dare il resto ( 39 lire dalle 42.250 pagate) con un assegno bancario (ovviamente rifiutato non essendo l?assegno moneta valida), poi ha implorato i due di pagare le 42.211 lire con la carta di credito?alla fine mentre la Polizia verbalizzava tutto, si sono arresi e hanno promesso che da domani cambieranno i listini riportando di nuovo i prezzi tondi in lire . Poi dal 1.1.2001 si faranno le conversioni in euro.

    Intanto il CODACONS continua a chiedere a gran voce un decreto blocca prezzi, che eviti aumenti selvaggi dei prezzi di beni e servizi dall?1/01/02 al 28/02/02. Anche il Governo raccomanda di non alzare i prezzi, fanno sapere dall?associazione, ma pare che tutti i commercianti se ne freghino.

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