24 Aprile 2003

«Euroaumenti per oltre 2 mila euro in 14 mesi»




Dopo la stangata di 1.505 euro che si è abbattuta sulle famiglie nel 2002, primo anno di euro, gli altri rincari già scattati dal 1 gennaio 2003 rischiano di far pagare un conto salatissimo, che sfiora i 2.109 euro in soli 14 mesi!
In testa i rincari della Rc auto, aumentata in media di 85 euro; 26 euro in più per luce e gas, 39 euro per rifiuti urbani e servizi idrici, 50 euro in media per banche e poste, 24 i ticket delle medicine dopo il riordino del prontuario, 178 per autostrade e trasporti (benzina aumentata del 10 per cento in 14 mesi, nonostante la forza dell`euro!), 92 per i consumi alimentari, ed inoltre le ultime decisioni in merito agli “stranded cost“ ed alla abolizione dell`acquirente unico che farà lievitare i costi energetici per 110 euro.
I rincari medi, dal 1 gennaio 2003, secondo le stime dell`Intesa dei consumatori, non risparmiano alcun settore. Nei trasporti, tra benzina, gasolio, autostrade, bus, metro, l`aumento ammonta a 178 euro.
I consumi alimentari si sono fatti più salati di 92 euro, mentre la RC auto incide per 85 euro, e le tariffe postali e i servizi bancari per 50 euro. Tassa sui rifiuti solidi urbani e tariffe idriche più care per 39 euro, luce e gas costano 26 euro più 110 euro in più causa gli ultimi provvedimenti (stranded cost e acquirente unico). I ticket medicinali incidono per 24 euro in più, per un totale di 604 euro a partire dall`inizio dell`anno.
Il maggiore costo per le famiglie nell`anno 2002 è complessivamente di 1.505 euro, per un totale complessivo dall`1 gennaio 2002 al 19 aprile 2003 di 2.109 euro.
Tali rincari medi, pari a 604 euro dal 1 gennaio 2003, sommati a 1.505 euro registrati nel corso del 2002, comportano un esborso di 2109, euro falcidiando drasticamente i redditi e la capacità di spesa delle famiglie che devono sempre più ricorrere all`indebitamento per sopravvivere. «Tutto ciò – secondo il Codacons – con buona pace dei dati Istat sull`inflazione che andrebbero assolutamente rivisti e con buona pace di Marzano, con il quale le polizze assicurative sono aumentate nel 2001 e 2002 del 21,8%, pari a 146 euro e nel 2003 di 85 euro, con l`aggravante di leggi vergognose a favore delle compagnie».
«Il Governo – afferma Francesco Tanasi vice presidente nazionale Codacons – anziché terrorizzare i cittadini con le cartelle pazze operi, tra le altre cose, defiscalizzando i carburanti e riducendo l`Iva sul gas. Infatti se fossero realizzate – continua Tanasi – le due proposte che l`Intesa consumatori ha richiesto al governo e già formalizzate precedentemente, che comportano la riduzione di 7,50 centesimi al litro dei carburanti e la riduzione dell`IVA del gas dal 20% al 10%, si potrebbero ottenere questi risparmi diretti ed indiretti: risparmio del costo dei pieni di benzina di 96 Euro annui, risparmio per le famiglie con l`abbattimento dell`Iva sul gas 87 euro annui, riduzione del tasso di inflazione per minore impatto sui costi generali circa 76 euro annui». Il totale degli sgravi sarebbe di 259 euro annui rispetto alla caduta del potere di acquisto nel 2002 di circa1505 euro e nei primi mesi del 2003 di circa 604 euro. «Stangate» che – secondo il Codacons – le famiglie italiane hanno sopportato e tuttora sopportano in termini di caduta del potere di acquisto. «Un risparmio di 259 euro che si potrebbe realizzare e sarebbe ancora comunque insufficiente – conclude Tanasi – potrebbe rappresentare un aiuto alle famiglie per una ripresa dei consumi così largamente penalizzati negli ultimi tempi».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox