22 Febbraio 2002

Euro, un esordio felice

Platea affollata per il talk show condotto dal popolare giornalista. Stasera in tv su Reteotto

Euro, un esordio felice

Friedman: «A Pescara come a Parigi e Berlino»

PESCARA. «A Pescara l`esperienza dell`introduzione dell`euro è stata soddisfacente, tra le più felici in Italia. Ma è importante ricordare che non è rilevante se Pescara è come Palermo o Trieste, ma che Pescara, grazie all`euro, è come Parigi e Berlino: per gli esportatori che devono vendere i loro prodotti, per i giovani che vogliono viaggiare e studiare all`estero».
Bisogna cominciare dalle conclusioni del conduttore per raccontare il talk-show che ieri sera ha catturato la platea, gremita, dell`auditorium «De Cecco». A tirare le fila di due ore di dibattito, un volto noto al pubblico televisivo: sotto i riflettori di Tar-Telemare, che ha trasmesso il dibattito ieri sera, e di Rete Otto, che lo replicherà questa sera alle 21, il giornalista economico Alan Friedman ha interrogato gli ospiti della manifestazione, evento conclusivo della tappa pescarese del «Giroeuro», maratona organizzata dal Comitato Euro italiano. Sul palco, il prefetto Andrea Gentile, gli economisti Pino Mauro e Fiorenzo Lizza, il presidente della Camera di commercio Ezio Ardizzi, il presidente dell`Unione industriali Giambattista Blasetti e l`imprenditore Luciano Pozzolini, hanno discusso di disagi e vantaggi, di banche e falsari, della riduzione delle mance e delle offerte alle chiese, ma si sono concentrati, dividendosi, sui due problemi principali. Gli aumenti ci sono stati o no? E i centesimi sono utili o vanno eliminati?
A mettere le questioni sul tappeto, gli interventi del pubblico e i contributi video registrati dall`Eurocamper installato per tre giorni in piazza Salotto. «E` andata meglio di ogni aspettativa, in alcuni Comuni siamo al 98 per cento di utilizzo della nuova moneta», ha affermato il prefetto. Soddisfatto Blasetti: «Per le imprese è una straordinaria opportunità confrontarsi sui mercati europei con la stessa valuta». Sono stati gli aumenti – soprattutto delle tariffe dei parcheggi e dei biglietti degli autobus – a riscaldare i commenti. «In alcuni casi qualcuno ha fatto il furbo», ha ridacchiato Friedman. Immediata difesa dei commercianti da parte di Ardizzi e Pozzolini: «All`aumento dei parcheggi ci siamo recisamente opposti», ha detto il primo. «La grande distribuzione aveva preso e ha mantenuto l`impegno di non ritoccare, fino a marzo, i prezzi. Ma la regola doveva valere per tutti: perchè trasporti, parcheggi, giornali sono aumentati?». Replica del direttore del Centro Antonio Del Giudice: «L`aumento dei quotidiani, il primo dal 1995, era programmato da tempo». Preoccupato l`intervento di Marcella Taralli del Codacons: «I rialzi ci sono stati: stimiamo il 14 per cento in più, 550 euro circa in un anno». «No, è stato un fenomeno marginale, nel complesso l`aumento dei prezzi non è stato superiore allo 0,2 per cento», ha controbattutto Mauro. «E poi bisogna considerare altri aspetti, come il calo dei tassi dei mutui, per uniformarsi ai valori europei», ha ricordato Friedman. «In ogni caso, come ha suggerito Ciampi, ci si può difendere boicottando chi aumenta i prezzi: perché, ricordatevi, i centesimi valgono». In platea il 70 per cento dei presenti ha alzato la mano a favore delle monetine. Contrario Ardizzi, così anche Mauro. Pozzolini: «Spariranno presto». Ma Gentile, Blasetti e Lizza hanno concordato con il pubblico: «Coi centesimi siamo diventati più ricchi», ha detto Lizza, «prima sotto le 100 lire non prendevamo in considerazione nulla, adesso anche le 20 lire, 1 centesimo, hanno riacquistato valore». «Del resto», ha chiosato Friedman, «in tutta Europa si litiga sui cent: se non li volete, voi italiani, significa che siete molto ricchi…».

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