11 Settembre 2002

Euro, trappola per consumatori?

Euro, trappola per consumatori? Il costo della vita sembra essere aumentato da quando esiste la nuova moneta. Ed è per questo che domani l`Intesa dei Consumatori – organizzazione che mette insieme quattro associazioni: Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori – invita ad uno sciopero degli acquisti. L`Intesa sostiene di aver già raccolto l`85 per cento dei consensi a livello nazionale ed ha intanto divulgato una guida pratica in cui sono elencati tutti gli acquisti da evitare, anticipare o ritardare di appena un giorno. A Taranto Federconsumatori – che ha nell`avvocato Giovanni Cianci il suo coordinatore provinciale – annuncia che domani incontrerà il prefetto, il sindaco e il presidente della Camera di Commercio «per conoscere gli impegni di ciascuna amministrazione e la disponibilità per la costituzione di coordinamenti territoriali contro il caro prezzi». Federconsumatori solleciterà anche «maggiori controlli» sulla «trasparenza» e sulla «correttezza» del mercato e della rete distributiva in ambito provinciale. E` stato già evidenziato un primo dato: mentre a Lecce il 50 per cento dei prodotti del cosiddetto carrello della spesa registra differenze minime fra i diversi market, a Taranto questa percentuale sale al 60 per cento. Alla protesta ha anche aderito il sindacato pensionati della Uil.
Domani, dunque, niente acquisti o acquisti ridotti e per l`occasione Federconsumatori invita i consumatori ad inviare una e-mail di partecipazione all`indirizzo di posta elettronica @piattaconsumatori.it, segnalando anche aumenti riscontrati personalmente. Ma per contrastare gli aumenti basta uno sciopero? «Uno sciopero non può cambiare di molto la situazione – dichiara Roberto Conte, segretario provinciale Confesercenti – ma rappresenta un segnale da tener presente. Gli aumenti non sono dovuti all`euro. La lievitazione dei prezzi sarebbe avvenuta anche con la lira. Probabilmente, la situazione sembra più pesante a causa della scarsa dimestichezza dei cittadini nell`attribuire il giusto valore all`euro e della circolazione di troppe monete metalliche e poche banconote».
«Tuttavia la nostra organizzazione – dice Conte -, in accordo con l`Intesa dei Consumatori, attiverà l`iniziativa “Prezzo Amico“. I prodotti di prima necessità manterranno invariato il loro costo anche se ci saranno aumenti da parte dei grossisti».
«Lo sciopero dei consumi? Una barzelletta – afferma Angelo Colella, direttore di Confcommercio -. Le associazioni dei consumatori devono crescere radicandosi nei rapporti con la società senza fare proclami. Uno sciopero non può risolvere il problema se davvero esiste. A livello locale, ad esempio, non si può parlare dell`aumento dei prezzi a causa dell`euro perchè gli operatori sono interessati a lasciarli invariati per incentivare gli acquisti. Tre anni fa facemmo un`indagine con Findomestic a livello regionale e scoprimmo che la prima preoccupazione dei tarantini è il prezzo. I nostri consumatori sono attenti, tant`è che vanno in giro con i volantini degli ipermercati per fare un raffronto tra i prezzi. La concorrenza, del resto, è la più efficace garanzia del consumatore».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this