15 Dicembre 2001

Euro, l`Atac corre ai ripari

Euro,l`Atac corre ai ripari

Non potendo dare il resto in centesimi le macchinette emetteranno i biglietti soltanto se verrà inserito l`importo esatto, 0,77 euro.
Così l`Atac risponde anche alla diffida del Condacons.

ROMA – L`arrivo dell`Euro continua a portare nuove sorprese per i romani. L`ultima è che le macchinette erogatrici di biglietti, non essendo in grado di dare il resto in centesimi, si rifiuteranno di emettere il titolo di viaggio se, dal primo gennaio, i passeggeri non inseriranno la cifra esatta dell`importo, 77 centesimi. Risponde così l`Atac alla diffida del Codacons che aveva sollevato il problema di una possibile appropriazione indebita dei resti da parte dell`azienda del trasporto pubblico. Non potendo restituire i centesimi, le macchinette li avrebbero infatti trattenuti, applicando così di fatto quell`aumento delle tariffe che la Regione non aveva ancora voluto concedere. L`Atac è dunque corsa ai ripari anche se il rischio è quello di rendere ancor più difficile la vita dei viaggiatori che potrebbero vedersi impedito l`acquisto del biglietto. “La Regione non ha autorizzato né l`aumento della tariffa del Bit a un euro – spiega Mario Di Carlo, amministratore unico di Atac spa – né l`arrotondamento di questo da 0,77 a 0,80 euro e del biglietto giornaliero da 3,10 a 3 euro. L`arrotondamento avrebbe significato un aumento di circa 40 lire sul Bit e una riduzione di 600 lire sul giornaliero“. Di Carlo ha anche sottolineato come le tariffe si potessero aumentare sin da prima del Giubileo. “Sarebbe stato tutto più agevole – spiega – questo aumento credo fosse un problema politico ma ritengo abbastanza intollerabile che non si conceda l`arrotondamento“.
Le prime macchinette eurocompatibili cominceranno il servizio con la notte di Capodanno. Inizialmente saranno 90 sulle 360 sparse per la città, gradualmente saranno adeguate anche le altre. Fino al 28 febbraio 2002 sarà comunque possibile pagare anche in lire. Sul ritardo con cui le erogatrici automatiche sono state adeguate, parte all`attacco Vincenzo Piso, consigliere di An ed esperto di trasporti. “E` assurdo presentare come una vittoria il fatto che soltanto il 40% di quelle macchinette sono state adeguate – dice il consigliere di An – perché fino a ora c`è stato tutto il tempo necessario per farlo. E le polemiche sugli aumenti delle tariffe sono improprie perché era noto che non sarebbero state ritoccate“. Sulle 360 macchinette Piso presenterà anche una interrogazione al sindaco per sapere se è vero che di queste 60 non funzionano. “Considerato che per ogni macchinetta paghiamo 900.000 lire al mese ad un`azienda privata per la riscossione – spiega Piso – per 60 macchinette non funzionanti fanno 600 milioni all`anno spesi inutilmente. Con l`ulteriore danno che i passeggeri non possono fare il biglietto, ma questo è difficilmente calcolabile“.

Già risolto invece il problema del passaggio all`Euro per i 1.305 parcometri sistemati nei pressi delle strisce blu. Anche in questo caso le tariffe rimarranno invariate: un`ora costerà 1,03 euro. Per rendere la vita più semplice ai romani, si potrà anche pagare un solo Euro e ottenere 58 minuti di permesso di sosta. Potrebbero però esserci novità. Di Carlo ha annunciato che la giunta potrebbe accogliere la proposta della Sta di ridurre il prezzo del parcheggio a un euro per un`ora.

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