Euro, Internet sceglie di stare dalla parte del consumatore
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fonte:
- L`Eco di Bergamo
Euro, Internet sceglie di stare dalla parte del consumatore
Delle festività natalizie di quest`anno si potrà dir tutto, ma non che non siano colorate e sonanti. Se infatti non bastassero le luci, gli addobbi e le molte musiche tradizionali a movimentare quadri e scenari della nostra vita quotidiana, in questi primi giorni dell`anno ci si mette anche l`euro a colorare – con le sue banconote – e a far tintinnare – con il suo corteo di monete, monetine, monetuccie – il nostro quotidiano tran tran.
Tutt`euro, pardon tutt`oro quello che luccica? In linea di principio sembrerebbe di sì, però prima di riuscire ad apprezzare i molteplici vantaggi (pratici, e anzitutto economico-politici) dell`introduzione della nuova moneta, dovrà passarne di tempo. Perché, per il momento, bisognerà imparare a destreggiarsi con il suo corretto uso e con le molte implicazioni che questo comporterà. In realtà, l`importanza della rivoluzione monetaria che da ieri si è compiuta in Eurolandia è naturalmente fuori discussione per tutti, ma non manca chi invita a fare attenzione e a non lasciarsi abbindolare dai meccanismi d`utilizzo della nuova moneta. In primo luogo gli arrotondamenti, le conversioni, e tutto quello che – se non si sta attenti – può addirittura finire in vera e propria truffa.
Internet, naturalmente, non si è lasciata cogliere di sorpresa dall`euro: anzi, nell`obiettivo di diventare sempre più strumento di servizio di massa, ospita, fra gli altri, siti di associazioni dei consumatori che si servono della rete per istituire veri e propri sportelli on-line dove vengono messi a disposizione – come si legge ad esempio nel sito del Codacons – «comunicati stampa, prontuari, articoli tratti dai giornali, opinioni dei consumatori e quant`altro verrà ritenuto utile a comprendere meglio la nuova moneta e ad evitare fregature», senza trascurare la possibilità di segnalazioni su situazioni poco chiare e l`offerta di assistenza legale a tutti coloro che subiranno danni dall`entrata in vigore dell`euro (www.codacons .it/euro/eurosportello.html).
Attenzione sì, dunque, ma nessun allarmismo. Piuttosto, lavoro. Anzitutto per i commercianti, che in nessun modo vogliono subire eventuali danni d`immagine e si stanno attrezzando per le «operazioni trasparenza» sul piano operativo e della comunicazione (www.confesercenti.it/euro.htm). Ma lavoro anche per imprese e amministrazioni, alle prese con le varie disposizioni e adattamenti contabili (fatture, bilanci, listini, prospetti informativi ecc.) legati all`introduzione della nuova moneta; specifici sull`argomento sono siti come www.obiettivoeuro.it e www.euroimpresa.org, con studi anche sull`impatto che l`euro potrà avere in vari settori produttivi.
Solido baluardo alle mille incombenze dei comuni cittadini e dei vari operatori, le pubbliche istituzioni si cimentano anch`esse nella comunicazione in Internet sull`euro. Ad iniziare dall`Unione Europea e dal nostro Ministero del Tesoro, dove tassi di conversione, consigli a imprese e banche, nonché disposizioni per la pubblica informazione sono fra i principali contenuti dei rispettivi siti (www.europa.eu.int/euro/ e www.tesoro.it/euro/), nei quali non si trascura di studiare anche l`impatto che la nuova moneta potrà avere ad esempio sul turismo e sulla competitività delle aziende Ue.
E le banche? Sono ovviamente in prima linea anche in Internet, ognuna con il proprio sito zeppo di informazioni e consigli per ben apprendere ad usare l`euro. E mentre l`Associazione Bancaria Italiana ragguaglia anche sull`uso di strumenti monetari come assegni, bancomat ecc. (www.abi.it), la Banca Centrale Europea mette in rete anche un`utile storia dell`euro (www.euro.ecb. int/it.html). Insomma, più «euro-pay» di così?
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