Euro, i trucchi della stangata
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fonte:
- la Repubblica
Euro, i trucchi della stangata
Silenziosa, implacabile, diluita in cento giorni: «una stangata senza precedenti». A volte subdola e spesso clamorosa, ha impiegato poco più di tre mesi per manifestarsi sotto le mentite spoglie della «rivoluzione dell`euro», ormai perfettamente assorbita dall`abitudine quotidiana. L`invisibile salasso è nei rincari, negli aumenti nascosti abilmente dietro il simbolo della nuova moneta, ormai nemmeno più nuova e pronta a festeggiare i suoi primi cento giorni, domani.
Tutto si è consumato alla velocità frenetica della consuetudine, nell`euforia della novità. Eppure è ben visibile in ogni listino, nei menù, negli scontrini, in ogni gesto a pagamento. «Ma c`è ancora chi è convinto che dieci euro siano diecimila lire», dicono all`Ascom, e per questo «l`informazione deve continuare». Il riferimento scientifico è nella proiezione annuale dell`inflazione applicata ai primi tre mesi dell`anno. A febbraio si era attestata a Napoli al +2,3 per cento. A marzo ancora un lieve aumento: +2,4 per cento. Nella media nazionale, ma con specifiche caratterizzazione molto napoletane. Consistenti sono stati infatti gli aggiustamenti al rialzo dei prezzi del terziario. Alberghi, ristoranti e pubblici esercizi in genere: +3,6% rispetto al mese di dicembre. Saranno anche questi dati al centro della riunione fissata per domani, il tavolo di concertazione Comunecommercianti che dovrà stabilire una linea univoca di comportamento (negozi aperti) in occasione della prossima scadenza «turistica», il Maggio dei Monumenti. Intanto però il conto al ristorante è aumentato, come la mancia da dare al parcheggiatore abusivo, come il caffè e il cornetto al bar, come tutto quello che può essere comprato senza particolari sussulti con una cifra tonda e senza centesimi. E non c`entrano i ritocchi stagionali dei prezzi, fatto normale a Napoli ad esempio nei mesi di gennaio e febbraio. Si spende di più, da cento giorni a questa parte, i soldi «finiscono prima», Napoli si conferma una delle città più care d`Italia. Confermati tutti i timori della vigilia. Un flop le assicurazioni che pure erano venute dal comitato per l`euro e dalle due taskforce annunciate da Comune e Regione. Vigilanza, controlli, multe ai furbi: nulla di tutto questo. Non risulta alcun verbale emesso contro chi ha ritoccato i prezzi, contro gli aumenti selvaggi.
Consumatori indifesi tre mesi fa come oggi, dopo cento giorni. E in qualche caso «preparati» con largo anticipo all`aumento, come per la nuova tariffa di bus, tram e funicolari, già decisa dal Comune e inserita nel proprio bilancio, ma ancora «congelata» fino a nuova approvazione della delibera già pronta. L`avvocato Giuseppe Ursini, responsabile del Codacons, parla di «istituzioni latitanti».
«L`euro sta benissimo come abitudine dei napoletani, ma malissimo per quanto riguarda gli aumenti. Sta succedendo una cosa scandalosa. Tutti i prezzi sono lievitati. Ognuno quando esce di casa – spiega Ursini – si ritrova poi ad aver speso molto più di quanto prevedeva. Siamo di fronte a una raffica di aumenti ingiustificati, per niente collegati all`introduzione della nuova monete. E gli osservatori, hanno finito di osservare. Le istituzioni, passato il momento di paura iniziale, sono scomparse dalla scena».
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