7 Dicembre 2001

EURO: I DISTRIBUTORI AUTOMATICI DI BIGLIETTI ATAC NON DANNO I CENTESIMI DI RESTO!!

Dalle regioni… L?ATAC RISCHIA DI INCORRERE NEL REATO DI APPROPRIAZIONE INDEBITA DI DENARO

IL CODACONS DIFFIDA L?ATAC AD INFORMARE GLI UTENTI DEL MANCATO RESTO E CHIEDE LA POSSIBILITA? PER I CITTADINI DI UTILIZZARE IL BIGLIETTO 30 MINUTI IN PIU? DEL PREVISTO







Nonostante il no della Regione Lazio il biglietto dell?ATAC aumenterà. Infatti le macchinette automatiche che distribuiscono i biglietti dell?autobus non sono abilitate a dare il resto esatto. In pratica chi acquisterà un biglietto della validità di 75 minuti (il cui prezzo dall?1 gennaio sarà 0,77?), pagandolo con una moneta da un euro, riceverà come resto solo 20 centesimi. E gli altri tre centesimi? Pare resteranno nelle macchinette distributrici. L?utente del servizio pubblico, quindi, perderà 60£ per ogni biglietto acquistato alla macchinetta distributrice, in quanto il software delle stesse non riesce a ?maneggiare? i 3 centesimi di resto, poichè troppo leggeri.

Insomma pare che in un modo o nell?altro i vertici Atac abbiano trovato il modo per aumentare il prezzo del BIT in occasione dell?entrata in vigore della moneta unica.

Ma il CODACONS non ci sta. Per l?associazione di consumatori, infatti, tale negligenza delle macchinette potrebbe far realizzare, a carico dell?ATAC, il reato di appropriazione indebita di denaro. I 3 centesimi di resto, infatti, resteranno nelle emettitrici e non verranno restituite all?utente, il quale pagherà una cifra maggiore senza ottenere in cambio alcun servizio aggiuntivo.

Il CODACONS, tramite diffida, mette dunque l?Atac con le spalle al muro: o avverte i cittadini, mediante appositi cartelli, del fatto che le macchinette non daranno il resto e offre agli utenti che hanno acquistato il biglietto a un prezzo maggiore la possibilità di utilizzare lo stesso per 30 minuti aggiuntivi, oppure l?associazione sarà costretta a denunciare l?Atac per truffa aggravata e appropriazione indebita di denaro.

Inoltre se l?1 gennaio 2002 la società del servizio di trasporto pubblico capitolino non avrà provveduto a risolvere la questione, il CODACONS inviterà tutti gli utenti a non pagare il biglietto, impegnandosi ad assistere legalmente tutti coloro che verranno multati.

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