4 Gennaio 2002

Euro: consumatori contro commercianti

E? aumentato tutto, senza distinzione. I listini di negozi, bar, autostrade hanno ritoccato i prezzi al rialzo.
Lo denunciano le associazioni degi consumatori.
Il Codacons annuncia che sta ricevendo centinaia di segnalazioni di consumatori che denunciano aumenti a raffica dei prezzi di beni e servizi. Gli stessi volontari dell?associazione stanno effettuando monitoraggi nelle principali città italiane per verificare la misura di questa ?euro-speculazione?.
?I commercianti, che fino a qualche giorno fa hanno continuato a rassicurare i cittadini, sono stati smentiti dai fatti!?, dice l?associazione.
Senza contare poi le file che si stanno verificando per effettuare i pagamenti. Pochi i venditori che si sono preparati alla nuova moneta. Ancora peggio la situazione agli sportelli di società pubbliche e private aperte al pubblico. Gli stessi dipendenti della Società Autostrade hanno affermato di non aver avuto istruzioni precise sull?euro, minacciando addirittura uno sciopero. La responsabilità, in questi casi, è da attribuire ai vertici delle aziende che, non avendo preparato i propri dipendenti alla nuova moneta, stanno causando pesantissimi disagi agli italiani. Basti pensare a ciò che si è verificato ai caselli autostradali, con code chilometriche causate dalla difficoltà di consegnare i resti in euro.

?Piu` si va avanti con l`euro e piu` vengono individuati i piccoli inganni dei bottegai -dice il presidente dell`Aduc, Vincenzo Donvito- che sono da segnalare non tanto per il danno economico che potrebbero provocare alle tasche del consumatore (spesso si tratta di qualche centesimo), ma per l`amarezza che provocano nello stesso consumatore, che si sente preso in giro da una pubblicita` martellante di chi lo rassicura sui non aumenti e sulla correttezza: Stato da una parte e associazioni di commercianti dall`altra.
E mentre le rassicurazioni del primo sono direttamente proporzionali alle
scoperte di aumenti che vengono fatte (anche con decreti e pubblicazioni formali sulla Gazzetta dello Stato -vedi fiammiferi), per i bottegai si va in quella piccola contabilita` e in quel micro-utile per cui, da commercianti, si guadagnano il nome di bottegai?.
Il nuovo caso denunciato dall?Aduc e` quello dei registratori di cassa dei bar, tarati per emettere scontrini rispetto ai vecchi tariffari in lire, e che, invece di essere reimpostati, hanno subito solo un`operazione di cambio da Lira in Euro. Per far prima nella digitazione dell`emissione dello scontrino, i
registratori di cassa di diversi bar hanno un tasto preimpostato per il tradizionale “cappuccino e brioche“ che, mediamente (checche` ne dicano i
bottegai della Fipe) nei tempi della Lira, significava la somma di lit.2000+1500, cioe` 3500 lire che i registratori di cassa in euro oggi battono a 1,81.
Ma se andiamo a guardare il listino in euro, dimenticando quello in lire, ci accorgiamo che una brioche viene venduta a 0,77 e il cappuccino a 1,03, che sommati fanno 1,80. Il centesimo di differenza e` dovuto alla conversione e all`arrotondamento di importi differenti in valute diverse, che fanno riferimento a listini di valore simile ma non identico.

Questi gli aumenti legati all?entrata dell?euro segnalati dal Codacons.

– AUTOSTRADE: le tariffe dei pedaggi autostradali sono state aumentate in concomitanza con l?arrivo dell?euro. Giungono segnalazioni di forti aumenti per l?Autostrada dei fiori, la Catania – Messina, sulla A1.
– PANE: alcuni commercianti hanno aumentato il prezzo del pane, di tutte le tipologie, con ritocchi che arrivano fino al 10%.
PIZZA: anche il prezzo della pizza ha subito oscillazioni. Un trancio di pizza rossa che veniva venduta mediamente a 3.000£ ora in molte pizzerie costa 1,80 euro (3.485£);

– CAFFE?, CIOCCOLATA, BRIOCHES, ECC.: molti bar hanno ritoccato i prezzari. Il caffè da 1300-1400£ è passato in molti esercizi a 0,88euro (1.704£), brioches e cornetti da una media di 1.200£ a 0,80 euro (1.549); cioccolata al tavolo: da 4.000£ a 2,60 euro(5.034£), così come per the e infusi.

– PARRUCCHIERI E BARBIERI: anche questa categoria professionale ha modificato i prezzi al rialzo. Giungono al CODACONS segnalazioni di aumenti dei prezzi di tagli, shampoo, barba, tinte e trattamenti vari nella misura media dell?8%.

– CINEMA: molte sale cinematografiche hanno aumentato i prezzi dei biglietti arrotondando per eccesso. Oltre alla WARNER VILLAGE,

– FS: i prezzi di alcuni abbonamenti sono stati arrotondati per eccesso a discapito dei pendolari.

– RISTORANTI SELF SERVICE: in alcune catene i primi piatti sono passati da 6.500£ a 3,50 euro (6.777£ +4%); i secondi con contorno da 14.000 a 7,50 euro (14.522£ + 4%); quelli da 11.000£ a 6,00_ euro(11.617£ + 6%).

– MC DONALD?S: giungono all?associazione segnalazioni di utenti circa arrotondamenti al rialzo effettuati nella catena di fast-food Mc- Donald?s: il menù da 9.900£ (5,11 euro) è stato portato in alcuni esercizi a 5,12 euro. Altri rivenditori invece hanno praticato aumenti più consistenti (in base alle segnalazioni pervenute il Mc Chiken da £9.900 è passato a 5,50 euro (10.650£).

– CONCESSIONARIE AUTO: alcune concessionarie hanno modificato il costo della manodopera ad ora che è passato da 45.000£ a 25 euro (48.406£).

– CULTURA: 58 musei di tutta Italia hanno alzato i prezzi. Il biglietto degli Uffizi da 12.000£ passa a 12.585£ (6,50 euro),come pure quello della Galleria Borghese; quello degli scavi di Pompei passa dalle attuali 16.000£ a 8,50 euro (circa 16.500£), mentre per le Terme di Caracalla l?aumento è di 1.681£ (da 8.000£ a 9.681 pari a 5 euro). Ma l?aumento più consistente si ha con il biglietto cumulativo per Colosseo, Palatino, Museo nazionale Romano, Villa dei Quintili, che dalle attuali 33.000£ passa a 30 euro (38.725£).

– MACCHINETTE DISTRIBUTRICI DI BEVANDE: anche le bevande distribuite dalle macchinette automatiche installate presso molti uffici hanno alzato i prezzi arrotondando per eccesso. Le bevande che prima costavano Lire 500 pari ad euro 0.258228 (arrotondato 0.26) adesso costano: euro 0.27 con la chiave elettronica che è pari a 522 lire con un aumento del 4.4%; euro 0.30 con monete che è pari a 580 lire con un aumento del 16%.

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