1 Giugno 2008

Euro 0, pronta la prima “class action“ comasca

    Como lancia la prima class action contro la Regione per chiedere il rimborso del bollo per tutte le auto bloccate in garage nei mesi invernali dalle misure anti-inquinamento. Tutti i proprietari di vetture Euro 0 potranno partecipare all`iniziativa, compilando i moduli che saranno predisposti entro una decina di giorni. Venerdì sera, una quindicina tra legali e rappresentanti di club di auto e moto storiche si è riunito in città per definire le strategie e avviare la battaglia. “La class action si può fare – spiega Vincenzo Mottola, consigliere comunale del Pd e portavoce del popolo Euro 0, promotore dell`iniziativa – I nostri legali, dopo le necessarie verifiche, ci hanno confermato che è possibile chiedere alla Regione il risarcimento del bollo per tutte le auto che sono state sottoposte a provvedimenti di limitazione della circolazione“. Alla richiesta di risarcimento danni di gruppo potranno aderire tutti i proprietari di veicoli non catalizzati residenti nelle zone della cosiddetta area omogenea, ovvero quella sottoposta alle misure di limitazione della circolazione per ridurre i tassi di inquinamento. Da ottobre dell`anno scorso e fino al 15 aprile scorso, il Pirellone ha fermato, dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 19.30, tutte le auto Euro 0 benzina ed Euro 0 ed Euro 1 diesel, oltre a moto e ciclomotori due tempi Euro 0. Si calcola che, soltanto in provincia di Como, siano circa 50mila i mezzi che rientrano in queste categorie, rimasti bloccati in garage dal provvedimento antismog. “Tutti i proprietari di questi veicoli possono chiedere il risarcimento del bollo alla Regione – sostiene Mottola – Entro i prossimi 10 giorni, i legali che si sono impegnati in questa battaglia predisporranno il modulo da compilare per aderire alla protesta. Il passo successivo sarà rivolgersi alle compagnie assicurative per ottenere una parziale restituzione del premio assicurativo pagato“. Ciascun automobilista dovrà compilare personalmente la richiesta di risarcimento. “È necessario presentare una richiesta personale di rimborso – precisa il portavoce del popolo Euro 0 – ma poi si procederà con i criteri della class action, e quindi con una richiesta collettiva di risarcimento alla Regione Lombardia. Probabilmente, poi, in prima battuta, la domanda sarà valutata dalle commissioni tributarie delle singole province“. La battaglia dei proprietari di veicoli non catalizzati non si limita alla richiesta di rimborso del bollo. “Accanto a questa battaglia per ottenere un risarcimento che ci spetta di diritto – conclude Vincenzo Mottola – siamo decisi anche a fare pressione sul Pirellone perché nei prossimi mesi non siano predisposti altri eventuali provvedimenti di limitazione del traffico per la prossima stagione invernale. È chiaro che simili provvedimenti non devono più essere attuati. Siamo agguerriti e battaglieri e pronti a far valere le nostre ragioni. Non ci fermeremo qui e siamo certi che la class action porterà importanti e significativi risultati“. Nella foto: Alla richiesta di risarcimento danni di gruppo potranno aderire tutti i proprietari di veicoli non catalizzati residenti nelle zone della cosiddetta area omogenea Home “Facciamo i salti mortali“ Le strategie dei comaschi per sopravvivere al carovita Grandi mostre, appello di Bruni: “Più soldi da imprese e istituzioni“ La Cdo: “L`aiuto dovrebbe arrivare soprattutto dai grandi gruppi del territorio“ Gli Amici di Como: “Cinque nostri associati offrono un importante contributo“ Il Codacons dichiara guerra alle strisce blu.

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