24 Agosto 1999

ETR: VIAGGIO PER L’INFERNO

    EUROSTAR LECCE-ROMA: CI RISIAMO. SPAVENTOSA ODISSEA DEI VIAGGIATORI, RISCHIO DI SOFFOCAMENTO PER MOLTI IL CODACONS PRESENTA UNA DENUNCIA ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI ROMA CONTRO LE FS PER TRUFFA, VIOLENZA PRIVATA E TURBATIVA DI PUBBLICO SERVIZIO

    NO AGLI AUMENTI PER I BIGLIETTI A FRONTE DI UN SERVIZIO AGLI UTENTI PERICOLOSO PER GLI STESSI.

    EUROSTAR Lecce-Roma, paura e preoccupazione per i viaggiatori del Lecce-Roma del 22 agosto, che partente da Lecce alle 11,30 doveva arrivare a Roma per le 17,00. I viaggiatori ancora visibilmente scioccati, come hanno riportato ai centralini e di persona al Codacons Nazionale, hanno raccontato la loro personale odissea. Dettagliata la ricostruzione che ha fatto ai responsabili del Codacons il sig.Domenico Di Donna, salito a Bari, (ora di partenza prevista le 12,13), l’Eurostar presentava già all’arrivo nella stazione di Bari 15 minuti di ritardo, i passeggeri a bordo cominciavano a chiedere allarmati ai capitreno, il perché mancasse in gran parte dei vagoni l’aria condizionata, prevista per un Eurostar di nuovissima generazione, aggravato dal fatto che su tutti i convogli ferroviari i passeggeri erano impossibilitati ad aprire i finestrini, perché bloccati completamente da un dispositivo di sicurezza, la temperatura all’interno dei vagoni è salita oltre i 40 gradi. Oltre tutto i passeggeri di prima classe, dopo aver pagato il supplemento di prima, sono stati costretti, chi a trovare un vagone di seconda che disponesse del servizio di aria condizionata funzionante, cosa impossibile, chi a riversarsi, come tutti poi nella carrozza ristorante dell’ETR e qui un ulteriore beffa e umiliazione per i viaggiatori, uno dei responsabili avvisava i passeggeri (visibilmente scossi e in allarme per paura di crisi di soffocamento per molti, soprattutto anziani e bambini), che non erano tenuti a stare alla carrozza ristorante se non per consumare qualcosa, scene di panico, alle proteste veementi degli utenti, i macchinisti ripetevano che si era verificata un’avaria al motore e che quindi era impossibile innescare i motori dell’aria condizionata. Scene paurose, come raccontato da numerosi passeggeri, viaggiatori che hanno cercato di aprire i finestrini in ogni modo. Alle richieste degli utenti, il capotreno a disposto che le FS inviassero un altro treno, così fermato il convoglio nella stazione di Ariano Arpino, fermata non prevista e priva tra l’altro dei servizi necessari, gli utenti segnati duramente da un viaggio che ha messo a repentaglio la vita di molti, dopo un notevole lasso di tempo e dopo che numerosi viaggiatori avevano fatto richiesta di fermata per la stazione di Benevento, attrezzata almeno per i più normali servizi igienici, si inviava una tradotta

    regionale che per numero di posti a sedere e in piedi era insufficiente, nuova odissea fino a Roma con il treno regionale (anche questo privo di aria condizionata) per i viaggiatori dell’Eurostar, il
    treno finalmente arrivava a Roma per le 19,10 con oltre due ore di ritardo. Il Codacons ha presentato una denuncia contro le FS per truffa, violenza privata, turbativa di pubblico servizio e omissione d’atti d’ufficio e invitato tutti i passeggeri del Lecce-Roma a presentarsi al Codacons per presentare ricorso al Giudice di Pace e chiedere un risarcimento fino a due milioni.

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